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Fughe estive: itinerari per un week end diverso dal solito

Marco Quintieri

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Estate: sole, mare e… ferie!

Ah, siete tra quelli che, vuoi per esigenze di lavoro o per impegni personali, siete già andati in ferie? Però la voglia di fuga, fosse anche solo per i giorni di riposo settimanale, non vi ha abbandonato? Non disperate: le lunghe e calde giornate estive vi possono venire incontro! 

Spesso l’idea di viaggiare in questa stagione è collegata a lunghi periodi di vacanza e tanti soldi da spenderci prima, durante e dopo, ma non sempre è così: il nostro Belpaese ha talmente tanti angoli nascosti, che noi ormai quasi non ci facciamo neanche più caso. Ma scusate: se l’Italia è tra i sogni proibiti di milioni di vacanzieri che ogni anno affollano le nostre località turistiche più o meno famose, perché non sfruttare i giorni di riposo settimanale per prenderci del tempo, riscoprire casa nostra e viverci un fantastico week end fuoriporta?

Città d’arte, borghi medievali, festival e movida notturna, ma anche spiagge da sogno e splendidi parchi nazionali: l’Italia è tutto questo e, come è pronta a svelarsi ai turisti stranieri, così è disponibile (forse anche di più) per noi che ci viviamo. Senza dilungarmi troppo sul come organizzare suddette fughe brevi, voglio semplicemente raccontarvi di una vacanza memorabile fatta in poco più di ottanta ore (causa impegni lavorativi, altrimenti sarebbe durata sicuramente di più).

Da Roma a Salerno e ritorno

Il primo pensiero che vi verrebbe in mente potrebbe essere: “Che ci vuole? Basta prendere l’autostrada!”. Sbagliato: quando avete poco tempo a disposizione non scegliete le solite mete, lontane o esotiche, da raggiungere con i soliti mezzi di trasporto, ma optate per itinerari alternativi e destinazioni abbastanza vicine (anche nei viaggi vale la regola secondo cui non bisogna mai dare nulla per scontato, per cui attenti perché potreste trovare delle sorprese anche nei luoghi che frequentate e/o sentite nominare da sempre). 

Nel nostro caso abbiamo scelto di seguire la costa: il primo giorno abbiamo attraversato il Parco Nazionale del Circeo, cirgumnavigando Napoli e il Vesuvio passando internamente (non me ne vogliano i Napoletani, ma per rendere giustizia alla città avremmo dovuto passarvi almeno due giorni e non avevamo abbastanza tempo per tutto), fermandoci poi per dormire a Pompei; il secondo giorno abbiamo visitato gli scavi e poi ci siamo diretti verso Positano, dove abbiamo passato la notte; il terzo giorno è satto dedicato alla Costiera Amalfitana. Il nostro viaggio è terminato a Salerno da cui siamo ripartiti la mattina seguente.

Organizzazione

Due sono i trucchi per questo genere di viaggi: non lasciare nulla a caso e non scordarsi mai dell’imprevisto. Dalla scelta su cosa mettere in valigia per il week end (a proposito, se cercate una buona valigia date un’occhiata alle proposte Carpisa al link https://www.carpisa.it/it_it/valigie/tipologia-di-viaggio/weekend-fuori-porta/) alla pianificazione degli orari per gli alberghi, è fondamentale avere un’idea in mente ben strutturata di quelle che saranno le nostre giornate.

Parliamo intanto del guardaroba e delle borse da viaggio: il bello di questo genere di vacanze è la libertà di guardarsi intorno ed esplorare quello che il territorio ha da offrire, non c’è tempo di stare appresso al fattorino per controllare che non si perda le nostre valigie! Per cui scegliete indumenti pratici, facilmente interscambiabili tra loro (i classici jolly, insomma) e che possano andar bene praticamente in ogni occasione. Per le valigie vale esattamente lo stesso discorso: optate per prodotti leggeri senza troppi divisori interni (vincolano troppo al momento di riempire la borsa), in maniera tale che possiate decidere voi come sistemare i vostri effetti personali.

Se partite in macchina dotatevi di un buon navigatore e pensate anche al parcheggio del mezzo durante la notte! Non abbiate paura di chiedere aiuto ai responsabili degli alberghi: chi meglio di loro conosce la zona che vi apprestate a visitare? Prevedete anche un budget per eventuali pedaggi e parcheggi a pagamento: se avete fortuna potrete spenderli in souvenir, ma altrimenti rischiate di dover trovare in fretta un piano B.

Non pensate che solo perché non siete andati all’estero la vostra fuga nel week end non possa reggere il confronto con le vacanze all’estero: se da tutto il mondo sperano almeno una volta nella vita di passare qualche giorno in Italia, perché noi non dovremmo imparare a conoscere il nostro Paese?