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Cosa fare durante un viaggio alle Maldive

Marco Quintieri

Un viaggio alle Maldive è un’occasione da non perdere per visitare posti che di solito si possono ammirare solo in foto, in qualche brochure di un’agenzia viaggio o in una cartolina inviata da amici fortunati: la location può ben fregiarsi dell’attributo di “paradisiaca”, se si immagina il Paradiso composto da spiagge di sabbia bianca, mare dalle acque cristalline e bungalow coperti dall’ombra delle palme. Forse Dante Alighieri non lo aveva descritto proprio così, ma ciò che conta è trovare il modo di esplorare in tutta la loro bellezza le Maldive, un arcipelago che è formato in totale da più di un migliaio di isolotti e isole, riuniti in poco meno di trenta atolli corallini al centro dell’Oceano Indiano, poco sotto lo Sri Lanka e l’India.

Che cosa fare alle Maldive

Prenotando una o più settimane in un Top resort alle Maldive, si può capire che cosa significhi rilassarsi e dire addio a tutte le preoccupazioni della quotidianità: bere acqua di cocco mentre si prende il sole, concedersi una nuotata in acque dai colori quasi incredibili, osservare il tramonto del sole dietro la linea dell’orizzonte. Rispetto a qualche anno fa, per altro, i costi dei viaggi da queste parti sono scesi in misura abbastanza consistente: non è un caso che numerosi viaggiatori indipendenti decidano di far rotta sulle Maldive pur non potendo contare su budget esorbitanti.

Da nord a sud, gli atolli si alternano lungo una fascia che si estende per quasi 800 chilometri, anche se appena una decina è accessibile ai turisti e pochi di più sono abitati. Ciò non vuol dire, comunque, che ci sia una possibilità di scelta ridotta, anzi: le opzioni sono così tante che vien voglia di tornare ogni anno per scoprire di volta in volta delle isole nuove. L’atollo di Malé Nord, per esempio, è rinomato, oltre che per il fascino che contraddistingue le sue spiagge, per i suoi siti di immersione. Le isole di Himmafushi e di Dhiffushi, invece, sono apprezzate dai turisti che desiderano conoscere da vicino gli usi e le consuetudini degli abitanti del posto.

Viaggio da un’isola all’altra

L’isola di Gaamaadhoo, a sua volta, è conosciuta soprattutto dagli appassionati di surf per il suo Jailbreak, un fantastico e suggestivo break righthand: questa isoletta è collegata a Himmafushi da una lingua di sabbia. Un solo resort è presente ad Asdu: ecco perché si ha la certezza di respirare un’atmosfera familiare, come se ci si sentisse a casa propria. A sud del canale Vaadho Kandu si estende l’atollo di Malé Sud, separato da quello settentrionale da un braccio di mare. L’isola più grande di questo ambiente è Maafushi, che è una tappa importante per le numerose guesthouse che sono state inaugurate negli ultimi tempi. Grazie al traghetto del servizio pubblico, nel giro di un paio d’ore da qui si può raggiungere la capitale Malé.

L’atollo di Ari

Infine, tra i siti da vedere alle Maldive c’è l’atollo di Ari, con circa 80 isole – ma sono abitate meno di 20 -. I sub di tutto il pianeta conoscono alla perfezione i fondali di questa location, che permettono di nuotare a pochi metri di distanza dagli innocui squali balena che si palesano nel lato esterno della barriera corallina. In alcuni punti, le immersioni consentono anche di osservare da vicino i relitti di navi affondate nel passato: si tratta di Fesdu Wreck e di Halaveli Wreck.