Storia di Caterina

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Oggi siamo pronti a recensire un libro a dir poco bislacco e pronto a proporre delle valide alternative a chi è stufo di leggere sempre gli stessi libri.

Storia di Caterina è ambientato in una Firenze del 1741, dove grazie ad un saggio antichissimo è nato dall’idea di Marzio Barbagli, un volume messo in vendita dalla casa editrice bolognese Il Mulino.
Il docente di sociologia si è divertito a raccontare le storie del servitore Giovanni, arrivato presso l’ospedale di Siena per una grave ferita a una gamba, la causa? >Troppa passione con una donna, che scoperta dalla sorella ha deciso di farla pagare a lui. La morte è stata imprevedibile ma obbligatoria per quell’epoca, quando i medici tolsero le bende che comprimevano il torace, si accorsero che dietro le finte sembianze di un uomo si nascondeva una donna.
L’episodio stupefacente sollevò l’attenzione di un luminare di anatomia dell’Università di Siena, il prof. Giovanni Bianchi, al quale si deve l’aver portato alla luce il caso di Giovanni-Caterina. Condizione femminile, disparità di genere, omosessualità: con una curiosità molto meno morbosa di quella che scompagnerebbe oggi la vicenda, i contemporanei apprezzarono la scientificità con la quale un valido scienziato aveva affrontato l’argomento, tutto questo è riproposto in chiave moderna nel libro.