Come mangiare la pasta per non ingrassare

Caterina Stabile

Come mangiare la pasta per non ingrassare

La pasta in quanto fonte principale di carboidrati è sempre stata vista come un nemico giurato della linea, ma numerose ricerche che sono state condotte recentemente hanno sottolineato che è possibile mangiarla senza temere di ingrassare, seguendo dei piccoli accorgimenti.

La pasta ha un indice glicemico medio-alto per questo dopo essere stata ingerita determina un innalzamento dei valori della glicemia nel sangue e l’insulina prodotta dal pancreas fa fatica a smaltire lo zucchero in eccesso determinando nel corpo disidratazione, accumulo di adipe ed aumento di appetito, i soggetti che tendono ad avere un indice glicemico costantemente medio-alto risultano maggiormente esposti a sviluppare diabete.

Si può comunque intervenire positivamente per abbassare l’indice glicemico della pasta facendo attenzione alla cottura, si raccomanda infatti di mangiare la pasta al dente: meno si fa cuocere e più si riduce, favorendo il controllo degli zuccheri nel sangue. Per abbassare l’indice glicemico si raccomanda di accompagnare la pasta con le verdure o con un sugo di carne magra o pesce questo perché l’accoppiata fibre-proteine consente di ridurre il picco glicemico.

Pasta-integrale-per-non-ingrassare

Chi non riesce a limitare il suo consumo nel menù settimanale può optare per la pasta integrale

Chi non riesce a limitare il suo consumo nel menù settimanale può optare per la pasta integrale, questo tipo di farina infatti permette di limitare l’assimilazione degli zuccheri contribuendo al tempo stesso a dare un maggiore senso di sazietà. La pasta integrale assicura al corpo una buona fonte di antiossidanti, delle sostanze benefiche che svolgono un ruolo difensivo in quanto contrastano le infiammazioni; in più garantiscono una quota preziosa di fibre, che stimolano il benessere intestinale. Si deve poi fare attenzione alla quantità: la porzione giusta è di 80 grammi, da consumare in un solo pasto, meglio a pranzo per una migliore fase digestiva, non si vieta di consumarla a cena, se non si hanno disturbi del sonno, meglio se integrale che prevede la presenza di una sostanza come il triptofano, che stimola la produzione di serotonina che regola il sonno.