Perché dormire poco fa ingrassare

Caterina Stabile

Perché dormire poco fa ingrassare

Dormire poco fa ingrassare, questo dato è stato confermato da diversi studi che hanno evidenziato il legame diretto che intercorre tra sonno notturno ed obesità.

Chi dorme meno delle 8 ore necessarie dal proprio organismo a lungo andare finisce per risentire di diverse alterazioni a livello metabolico che si evidenzia con una produzione di ormoni alterata, è stato rivelato che a causa della carenza di sonno si verifica un aumento dei livelli di grelina, un ormone proteico che viene secreto dallo stomaco, capace di indurre la sensazione di fame e di bloccare la secrezione di leptina che invece è in grado di dare la sensazione di sazietà.

A causa di tale scompenso il corpo avverte un maggiore bisogno di  mangiare stimolato da un senso di piacere e gratificazione non di certo per fame, si parla infatti in tal caso di fame edonistica attivata dagli endocannabinoidi, delle piccole molecole  prodotto dall’organismo soprattutto durante il pomeriggio quando si dorme poco la notte precedente. A rivelare l’influenza degli endocannabinoidi è stato uno condotto dalla dottoressa D. DePorter dell’Università dell’Arizona, da questa ricerca è emerso che queste molecole interagiscono con i recettori del sistema nervoso centrale, responsabili della ricerca del piacere mediante il cibo.

Più-dormi-meno-ingrassi

Il deficit di sonno notturno spinge ad introdurre circa 300 calorie in più, ogni giorno, spingendo al consumo soprattutto di carboidrati e grassi, un dato registrato da una ricerca del Dr. Kenneth Wright, direttore del laboratorio del centro di Medicina del Sonno e Cronobiologia dell’Università del Colorado. Questa maggiore propensione a mangiare porta i soggetti che dormono poco a fare più spuntini durante il giorno e la notte, perché il corpo ha bisogno diuna maggiore fonte di energia. Da diversi studi è stato sottolineato come la carenza di sonno determini un’alterazione dell’equilibrio delle cellule del tessuto adiposo che risultano incapaci di rispondere adeguatamente all’insulina, provocando il processo di insulino-resistenza un fattore di rischio influente per lo sviluppo del diabete di tipo 2 e dell’obesità. Una recente ricerca dell’Università di Uppsala e pubblicata sulla rivista Science Advances ha avvalorato il legame tra sonno ed obesità sottolinenando come la privazione di sonno potrebbe vada a modificare il metabolismo creando uno scompenso per il corpo che tende ad immagazzinare una maggiore quantità di grassi. La conclusione a cui è giunta la ricerca evidenzia che in assenza di sonno le cellule potrebbero incrementare la loro propensione a trasformarsi in grasso avviando un anomolo processo di moltiplicazione, invece si riducono le proteine che sono responsabili dell’attività muscolare.