Le virtù salutari del pomelo

Caterina Stabile

Le virtù salutari del pomelo

Tra i tipi di frutta da scoprire in quanto salutari, si raccomanda la conoscenza ed il consumo del pomelo considerato il re degli agrumi, da cui derivano gli altri frutti del genere Citrus.

Il Citrus maxima di fatto è considerato uno dei progenitori del pompelmo, di cui condivide le proprietà ma non l’area geografica di produzione, visto che è originario del sud-est asiatico.

Più precisamente il pomelo viene coltivato da tempo immemore in Malaysia, in epoca più moderna è stato importato in Cina, che è uno tra i maggiori produttori mondiali del frutto. La sua forma allungata può raggiungere delle dimensioni importanti, il frutto può arrivare d un diametro di una trentina di centimetri, mentre al suo esterno presenta una buccia liscia verde, gialla o rosata e sotto la buccia compare un spesso strato spugnoso e bianco si tratta dell’albedo, che non è commestibile. La polpa si trova al di sotto di tale strato e si caratterizza per un gusto un po’ aspro, ma più dolce del pompelmo invece il suo aroma è intenso e profumato.

Pomelo-frutta-dagli-effetti-benefici

Si raccomanda di consumarlo al naturale, da gustare a colazione oppure a merenda, gli spicchi del frutto possono essere usati per insaporire insalate oppure per accompagnare legumi; anche la buccia può essere consumata se ben cucinata o brasata, inoltre si possono ricavare dei canditi. Il pomelo ha molte proprietà e poche calorie, solo 38 perché è composto principalmente da acqua, inoltre è un’ottima fonte di fibra alimentare. Questo frutto è noto per il suo elevato contenuto di vitamina C, a cui si aggiunge un buon apporto di vitamina A, di vitamine B1, B2, B3 e B6, di potassio e di flavonoidi (estratti dalla buccia). Diversi studi hanno posto l’attenzione sui benefici del Citrus maxima che potrebbe fornire un effetto positivo sulla regolazione di disordini metabolici e sull’utilizzo dei grassi. In genere il consumo di pomelo è sconsigliato nel caso di assunzione di farmaci che vengono metabolizzati dal citocromo, di fatto questo agrume contiene furanocumarine che possono ridurre l’attività dell’enzima alterando i principi farmacologici posseduti da presidi quali: statine, ansiolitici, immunosoppressori, ormoni.