La frutta secca: lo spuntino preferito per le festività natalizie

Valeria Iavarone

La frutta secca: lo spuntino preferito per le festività natalizie

Natale, con tutti i piatti tipici, è alle porte. La frutta secca è uno degli spuntini più usati sulle tavole degli italiani. La frutta secca è un ottimo alimento, ricco di sostanze nutrienti che fanno benissimo alla salute. La definizione di frutta secca comprende tanti cibi diversi. Per capire quali mangiare e quali no dovremmo prima classificarli.

Due sono le famiglie principali:
  • Frutta glucidica. La prima si ottiene per essiccazione della frutta, quindi è ricca in zuccheri e povera di grassi. Rientrano in questa categoria i fichi secchi, i datteri secchi, le albicocche e tutta la frutta esotica che si vende nelle confezioni natalizie. La frutta lipidica è la cosiddetta frutta a guscio o oleosa. In pratica noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi ecc. Questi frutti, al contrario dei glucidici, sono poveri in zuccheri e ricchi in grassi.
  • Frutta lipidica. Particolare attenzione bisogna prestare all’ultima categoria. Questa oltre ai grassi è caratterizzata da quantità importanti di oligo-elementi, minerali, proteine, fibre e acidi grassi di diversi tipi.  È consumata tutto l’anno dagli sportivi, dai vegetariani e da chi soffre d’intolleranze. Inoltre studi recenti hanno dimostrato che protegge la pelle, l’apparato digerente e il sistema cardiovascolare.  Il risvolto della medaglia però non è piacevole. Grazie all’elevato contenuto di grassi, anche se alcuni di essi sono “buoni, la frutta oleosa apporta un’elevata quantità di calorie, quindi sarebbe bene mangiarla lontano dai pasti e in piccole quantità. Poiché questa tipologia di frutta secca è spesso addizionata con antiossidanti artificiali, così da allungare i tempi di conservazione, è preferibile scegliere quella con il guscio anziché le confezioni con prodotto sgusciato o tritato.

Frutta secca per le feste di Natale

Particolare attenzione in campo allergie e intolleranze devono prestarla i celiaci. Infatti, spesso nella frutta secca glucidica, si aggiunge farina, per enfatizzare l’effetto naturale dei fichi che si seccano.