Come prendersi cura della propria igiene orale: 5 consigli da seguire

Marco Quintieri

Se mangiando qualcosa di caldo o di freddo, acido o dolce, si avverte un fastidio o talvolta anche un forte dolore, ciò può essere dovuto al fatto che si soffre di ipersensibilità dentale. La sensibilità dentale è uno dei disturbi più diffusi che interessano il cavo orale e colpisce quasi la metà della popolazione, rimediare e trovare sollievo a questo fastidioso disturbo è però possibile seguendo dei piccoli accorgimenti.

Di seguito offriamo alcuni consigli utili e semplici per sapere come curare i denti sensibili.

La cura dei denti sensibili, come di ogni problema che può interessare il cavo orale, inizia sempre da una corretta e accurata igiene orale. Per essere sicuri di agire nel modo giusto basta rispettare queste semplici regole consigliate dagli endodontisti della SIE:

  • Scegliere sempre spazzolini dalle setole morbide adottando una corretta tecnica di spazzolamento, evitando quindi di spazzolare troppo energicamente per non rischiare di erodere lo smalto dentale. È fondamentale inoltre, abbinare allo spazzolino, tradizionale o elettrico, altri strumenti utili come il filo interdentale, da usare almeno una volta al giorno, e gli scovolini.

Filo interdentale e scovolini sono strumenti spesso trascurati da molti, sono invece importantissimi, poiché riescono ad infilarsi bene negli spazi interdentali dove lo spazzolino normale non riesce ad arrivare, e contribuiscono così ad eliminare più del 70% dei residui di cibo che si annidano nella bocca, prevenendo la formazione di tartaro e placca, una patina che comporta la demineralizzazione dello smalto del dente, una delle principali cause che provocano l’ipersensibilità dentale. Esiste anche un ulteriore strumento, chiamato raschietto linguale, studiato appositamente per la pulizia della lingua; anche la patina linguale è una “riserva naturale” in cui si proliferano microrganismi che possono alterare la flora batterica e contribuire alla creazione della placca; ricorrere anche all’uso del raschietto per pulire la lingua, contribuisce alla prevenzione di carie, gengiviti e sensibilità dentale, e aiuta a combattere l’alito cattivo. Sarebbe quindi buona norma inserire nella propria routine quotidiana anche l’uso di questi strumenti.

 

  • Un altro consiglio utile è quello di usare dentifrici specifici per i denti sensibili, a base di fluoro o nitrato di potassio, un potente agente anti-sensibilità, al quale abbinare il collutorio, anche questo a base di nitrato di potassio, da usare quotidianamente.

 

  • Anche una corretta alimentazione ha un ruolo fondamentale, specie nella prevenzione. Per scongiurare l’insorgere dell’ipersensibilità dentale è meglio evitare di consumare cibi troppo acidi, come pomodori, agrumi, liquidi acidi come aceto, tè o vino, o bevande troppo zuccherate, e preferire invece alimenti che rinforzano i denti e contribuiscono a mantenerli sani e bianchi.

Tra questi cibi ci sono ad esempio, formaggi e yogurt, che in quantità moderate, sono utili poiché ricchi di calcio e fosforo, necessari per proteggere lo smalto dentale. Importanti sono anche tutte le verdure a foglia scura, ricche di minerali e vitamine. Oppure alimenti come sedano e carote, questi infatti sono cibi solidi, croccanti e contenenti molta acqua che richiedono molta masticazione, tutto ciò è molto positivo per la salute dentale, masticare infatti stimola la salivazione e ciò contribuisce a pulire la superficie dentale. Al posto dello zucchero, inoltre, si possono usare dolcificanti artificiali come lo xilitolo o naturali come la stevia, una pianta medicinale dall’altissimo potere dolcificante ma che non danneggia i denti.

 

  • Esistono poi altri rimedi naturali che possono contribuire ad alleviare il fastidio dovuto all’ipersensibilità dentale; tra questi vi è, ad esempio, l’uso del bicarbonato di sodio per fare gli sciacqui. Una volta lavati i denti basta far sciogliere due cucchiaini di bicarbonato di sodio in acqua tiepida per poi fare dei gargarismi, in modo da disinfettare la bocca e ripulirla dai residui di cibo. Anche alcune erbe e piante sono molto utili per tenere la bocca fresca e pulita e prevenire vari fastidi legati alla bocca e ai denti. Sono tante le tisane che si possono preparare e consumare regolarmente a questo scopo. Le migliori in questo caso sono le tisane a base di camomilla e malva, dall’azione lenitiva e cicatrizzante.
  • È importante inoltre andare regolarmente dal dentista per visite di routine e per effettuare la pulizia periodica dei denti; oltre ai trattamenti domestici di cui abbiamo parlato, a volte è infatti necessario ricorrere anche a trattamenti professionali, come la pulizia dei denti appunto. Se poi l’ipersensibilità dentale dovesse essere persistente e particolarmente dolorosa si può pensare di ricorre alla laser terapia, un rimedio professionale in grado, nella maggior parte dei casi, non solo di alleviare ma eliminare del tutto il problema.

È importante sapere che  l’ipersensibilità dentale può essere più di un semplice fastidio, in alcuni casi può essere un campanello d’allarme, ovvero un sintomo o manifestazione di malattie più serie che interessano il cavo orale, come le malattie paradontali,  in primis gengiviti e piorrea.

Non è sempre così, ma se la sensibilità dentale è persistente e particolarmente fastidiosa è consigliabile consultare il proprio dentista di fiducia per scongiurare che siano presenti malattie più complesse.