Tocofobia: di cosa si tratta

Caterina Stabile

Tocofobia: di cosa si tratta

Molto spesso, la donna in gravidanza viene assalita da una serie di ansie ed angosce legate non solo ai cambiamenti corporei in atto ma anche alla sua proiezione verso il ruolo materno, se però la paura di partorire diventa un disturbo psicologico allora si parla di tocofobia.

Questa sensazione di intensa ansia legata al parto (dal greco tokos: parto, fobia: paura) è una preoccupazione tipica delle primipare, una condizione più allarmante può colpire le donne che hanno il terrore della gravidanza per questo evitano di vivere l’esperienza della maternità.

Il tratto distintivo di questo specifico stato fobico è quello di esperire un immotivato terrore della morte durante il parto, questa sensazione accompagna la gestante durante tutto il corso della gravidanza, e spesso questa fobia provoca una forma di evitamento del parto, un meccanismo di difesa che viene messo in atto rifiutandosi di affrontare il travaglio.

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Questo disturbo psicologico viene classificato dalla letteratura scientifica in due forme: primaria e secondaria; la tocofobia viene considerata primaria se esiste già prima del concepimento, mentre la forma secondaria è associata ad un evento traumatico. Più precisamente il primo tipo si manifesta nelle donne ancor prima di aver concepito, e spesso per tale ragione alcune donne rinunciano alla maternità anche se desiderano prendersi cura di un bambino. Da diversi studi è stato appurato che la tocofobia primaria è legata ad esperienze di abusi infantili che hanno causato una grande ostilità nei confronti di un eventuale trattamento ostetrico e ginecologico. La tocofobia secondaria tende ad impossessarsi di quelle donne che hanno avuto precedenti esperienze negative al momento del parto subito dopo come nel caso di manovre ostetriche invasive, travagli prolungati e difficili, tagli cesarei di emergenza, sensazione di violenza sul proprio corpo. Per superare questa fobia è necessario mettere in atto degli interventi di prevenzione primaria durante la gravidanza per rassicurare le donne, le quali dovrebbero entrare in contatto con gli operatori ostetrici con la giusta consapevolezza nel corso delle visite di controllo e nei corsi preparto. Anche nel post-partum è importante che le neomamme ricevano da parte degli operatori dei chiarimenti su come si è svolto il parto, cercando di ridurre il rischio di sviluppare sintomi da stress postraumatico.