Reflusso gastrico in gravidanza come contrastarlo

Caterina Stabile

Reflusso gastrico in gravidanza come contrastarlo

Tra i disturbi più comuni che possono sorgere durante i mesi della gestazione, il reflusso gastrico si manifesta soprattutto nel corso dell’ultimo trimestre di gravidanza, ma può comparire anche nei primi mesi.

Le future mamme avvertono una fastidiosa sensazione di acidità e di bruciore alla bocca dello stomaco, che talvolta tende ad irradiarsi fino alla gola.

A causare questo fastidio sono gli ormoni prodotti dalla placenta, ed in particolare il progesterone, i cui livelli aumentano in modo significativo causando come conseguenza un rilassamento dell’apparato digerente. Nello specifico si rilassa il cardias, ovvero la valvola che ha il compito di separare e mettere in comunicazione esofago e stomaco, un’alterazione che provoca come effetto collaterale reflusso gastrico e mal di stomaco in quanto la digestione risulta essere rallentata e laboriosa. A scatenare questa sintomatologia in gravidanza non è solo l’aumento del progesterone ma anche le dimensioni dell’utero nell’ultimo trimestre della gestazione, in quanto il suo aumento lo porta ad occupare più spazio causando una pressione che spinge indietro l’intestino e sposta lo stomaco in alto, questo scatena una sensazione dolorosa a livello della bocca dello stomaco in associazione a bruciore.

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La prima regola da seguire è quella di ridurre la quantità di cibo ingerito quotidianamente cercando di mangiare spesso ma poco

Per poter prevenire ed attenuare i sintomi legati al reflusso gastrico, le donne in gravidanza devono adottare delle corrette strategie alimentari  impostando delle abitudini più sane. La prima regola da seguire è quella di ridurre la quantità di cibo ingerito quotidianamente cercando di mangiare spesso ma poco, così non si appesantisce lo stomaco e si evita l’insorgenza del reflusso gastrico. Inoltre è bene escludere dal proprio regime alimentare tutti quegli alimenti  a rischio che possono favorire problemi a livello gastrointestinale, si tratta  di: cibi fritti, alimenti eccessivamente acidi, condimenti grassi,  insaccati, cibi in scatola. Si deve inoltre ridurre il consumo di prodotti da forno soggetti a lievitazione quali pane, pizza, dolci, si deve poi ridurre il consumo di carote cotte, cipolle, aglio in quanto stimolano la produzione dei succhi gastrici. Sono invece da preferire nel periodo della gravidanza gli alimenti di facile digestioni come ad esempio la carne magra, il pesce, lo yogurt, il finocchio, la lattuga, l’avocado. Chi soffre di reflusso gastrico deve evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato, dal momento che la posizione sdraiata tende a favorire il reflusso, si consiglia poi di andare a dormire assumendo una posizione leggermente inclinata, in modo da tenere più sollevata la testa e la parte superiore del tronco.