Le considerazioni da fare prima di comprare le scarpe da bambina

Marco Quintieri

Per i genitori che hanno avuto da poco la loro prima figlia, trovare le giuste scarpe da bambina potrebbe rivelarsi un compito ai limiti del proibitivo, oltre che un’impresa a dir poco dispendiosa. Naturalmente mamme e papà hanno gusti soggettivi che possono sempre cozzare con quelli di altri genitori, ma prima di lanciarsi in acquisti troppo onerosi e poco utili vale la pena di tener presente che i bambini traggono notevoli benefici dal camminare senza scarpe ai piedi. Attenzione, però: questo non vuol dire che ai piccoli debba essere consentito di camminare scalzi ovunque si trovino, a prescindere dalle condizioni del pavimento e dallo stato della superficie che calpestano. Le superfici naturali sono le migliori: viva i sassolini, la sabbia e l’erba, insomma, ma a patto che prima siano stati controllati con la massima attenzione da un adulto, al fine di evitare brutte sorprese.

Perché ai bambini e alle bambine fa bene camminare sulle superfici naturali

Le superfici naturali come quelle che abbiamo appena menzionato hanno la capacità di rafforzare i muscoli dei piedi e di stimolarli; al tempo stesso, contribuiscono a fornire loro massaggi decisamente salutari e benefici. Il discorso è diverso, invece, quando si parla di bimbi che camminano a piedi nudi sul pavimento di casa: in questo caso, infatti, si ha a che fare con una superficie molto rigida – anzi, troppo rigida – che fa sì che i piedi si appiattiscano. Chiaramente, se capita che i bimbi camminino senza calzature qualche volte non c’è niente di cui preoccuparsi, ma quello che conta è che tale comportamento non si trasformi in una consolidata abitudine che poi, per altro, sarebbe difficile eliminare. Una volta preso atto di tali considerazioni, ci si può mettere alla ricerca di scarpe da bambina su Deichmann.

Quando bisogna iniziare a mettere le scarpe ai bambini

Che si parli di scarpe da bambina o da bambino, uno dei dubbi che attanagliano le mamme e i papà riguarda il momento in cui è necessario iniziare a farle calzare ai piccoli. La soluzione ideale sarebbe quella di cominciare quando il maschietto o la femminuccia incominciano ad alzarsi e a stare in piedi da soli, o comunque appoggiandosi ad altri supporti (la sedia, il divano, il letto, e così via): in media, ciò avviene tra il nono e il dodicesimo mese di età.

Le scarpine

Nei bambini piccoli, le scarpine hanno lo scopo di aiutarli e di sostenere la loro caviglia. In vista della scelta, è importante optare per modelli che siano realizzati in materiali naturali, tanto per la tomaia quanto per la fodera: i migliori sono il cotone e la pelle.

Quali calzature evitare

Dovrebbero essere evitati, invece, i modelli in materiale sintetico, che avrebbero il solo effetto di aumentare la sudorazione dei piedini. Al tempo stesso, vanno messe al bando le scarpe prive di una suola flessibile e leggera. Le suole, infatti, devono essere quasi impercettibili per i bimbi, che in questo modo hanno la possibilità di cimentarsi in una camminata naturale – come se fossero scalzi, ma con una protezione in più -.

Le caratteristiche delle scarpe

Gli strappi o i lacci devono consentire di chiudere in modo ottimale le scarpe. I piedi non sono contenuti, invece, dalle calzature dotate solo di cinturino. In più, è fondamentale il sostegno sul tallone; nel caso in cui il modello che si sceglie sia troppo molle, esso finirebbe per cedere a causa del peso del bimbo. Infine, vale la pena di ricordare che ogni piede ha una forma ben precisa: alcuni sono magri, mentre altri sono un po’ più cicciotti. Meglio tenerne conto.