Bonus papà 2018: tipi di congedo

Caterina Stabile

Bonus papà 2018: tipi di congedo

Tra le misure che il Governo ha previsto per sostenere le famiglie italiane, bisogna segnalare il Bonus papà ossia il congedo parentale che con il nuovo anno raddoppia, per cui chi diventa papà può usufruire di 4 giorni di congedo obbligatorio ed uno di congedo facoltativo.

Questa novità è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017, entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, con lo scopo di incentivare i papà a richiedere i giorni di congedo di cui ha diritto, in precedenza i neo papà potevano richiedere un giorno di congedo obbligato ed uno facoltativo.

Ad oggi, la richiesta del congedo obbligatorio può essere avviata da tutti i papà, fatta eccezione per i padri che sono dipendenti pubblici, entro i primi cinque mesi di vita del proprio bambino; è possibile accedere a questo permesso anche se le neo mamma contemporaneamente hanno inoltrato la richiesta di congedo maternità. Anche i genitori in caso di affido o di adozione hanno accesso a questa forma di permesso dal lavoro, e la decorrenza dei 5 mesi verrà calcolata con l’arrivo in famiglia del bimbo.

Bonus papà 2018

Oltre al congedo parentale, si ha la possibilità di richiedere quando necessario il congedo facoltativo, che può essere usufruito entro i 5 mesi dalla nascita del bambino, oppure dall’ingresso in famiglia di un bambino in affido oppure adottato, questa misura può essere utilizzata solo in alternativa alla mamma che deve in tal caso rinunciare ad un giorno di congedo. Con il Bonus papà 2018, i genitori che invieranno la richiesta di poter beneficiare di questo permesso dal lavoro avranno diritto al 100% della retribuzione, che sarà a carico dell’Inps, nello specifico la retribuzione deve essere calcolata sullo stipendio percepito nel corso del mese che precede l’inizio del periodo di congedo parentale. Per fare domanda di congedo di paternità si deve presentare la relativa documentazione al proprio datore di lavoro, con un preavviso di almeno 15 giorni, per poter poi richiedere la giornata facoltativa, la domanda deve essere presentata allegando anche la dichiarazione della madre che rinuncia al proprio congedo di maternità; se la madre non lavora allora il Bonus paternità può essere richiesto entro il terzo mese dalla data del parto. Una terza opzione di permesso per i papà è rappresentato dal congedo di paternità sostitutivo che può essere ottenuto qualora la madre non potesse godere per varie ragioni del congedo di maternità, in questo caso il neo papà avrà diritto ai 5 mesi obbligatori di permesso dal lavoro, un periodo di assenza previsto dalla legge per le mamme.