Bevande da aperitivo: nuove idee per chi è stanco dei cocktail

Mariella D'Ippolito

Bevande da aperitivo: nuove idee per chi è stanco dei cocktail

Con il sopraggiungere delle giornate calde è bello organizzare tra amici delle serate conviviali e un’apericena risulta essere un’idea che in tanti abbracciano, proprio perché facile da realizzare e perché permette di assaporare stuzzichini e mini pasti senza alzarsi da tavola pieni come un uovo.

Pietanze colorate e bollicine giocherellone renderanno il buffet invitante e allegro. Infatti basta giocare con i colori stagionali, per ciò che riguarda l’allestimento della tavola e con prodotti freschi che il gioco è fatto.

Ciò che richiede grande maestria non è tanto la realizzazione dei pasti quanto quella delle bevande da aperitivo. Dagli alcolici ai non alcolici, da quelli a base di frutta a quelli di solo vino, il punto è cercare di accontentare il palato di coloro i quali vi faranno compagnia in queste serate dove l’allegria deve essere l’unica e sola protagonista. Si può passare da una semplice sangria, dove il retrogusto fruttato è in grado di soddisfare gran parte dei commensali, ai cocktail più elaborati, in alcuni casi, da realizzare al momento su richiesta.

Ma nell’epoca in cui tutto diventa veloce e siamo soliti frequentare locali che ci aiutano ad accelerare il nostro tempo dedicato al pranzo, abbiamo imparato ad apprezzare la semplicità che solo un buon bicchiere di vino riesce a darci.

Talvolta infatti dona soddisfazione anche il solo calice con il quale lo stesso viene presentato o il profumo che emana

Ricordiamo infatti che vi sono sempre più intenditori, che più che bere assaporano o meglio ancora degustano con fare professionale ciò che viene proposto. Infatti in giro per le città, qualunque città, è possibile trovare locali, i cosiddetti wine bar, locali, appunto, in cui è possibile degustare vini e consumare spuntini o pasti leggeri a base di affettati e formaggi, verdure in pinzimonio, sformati salati, ma anche frutta fresca o secca.  Ecco perché nel realizzare un apericena casalingo è consigliabile sempre avere a disposizione ciò che definiremo un “classico” di vini fermi o frizzanti da proporre in appositi bicchieri. Per chi invece ama deliziare il palato con un mix&match di sapori, i cocktail risultano essere quelli più indicati.

 

Tra i cocktail più o meno famosi è possibile ricordare:

– Lo Spritz originale veneto, che richiede una parte di vino, una di bitter e una di acqua frizzante e l’aggiunta di una fettina di limone;

– Il Cuba Libre, dove basta riempire un bicchiere con due o tre cubetti di ghiaccio, una parte e mezza di rum bianco e succo di mezzo limone e cola, infine una fettina di lime e due cannucce decoreranno il tutto;

– Il Mojito, uno dei cocktail più famosi e amati. Fresco e tutto sommato leggero, richiede solo del rum, zucchero di canna e menta

– Il Manattahan, per preparare il quale bisogna mescolare 4 cubetti di ghiaccio con 1 parte di Vermuth dolce, 3 parti di bourbon whiskey e 1 goccia di Angostura e poi filtrare in una coppetta per cocktail precedentemente raffreddata;

– Il Margarita, che prevede ghiaccio tritato in uno shaker e l’aggiunta di tequila, cointreau e succo di limone. Bisogna shakerare finché tutto si sarà ben raffreddato, filtrare nella coppa e cospargere il bordo con il sale, infine aggiungere una fettina di lime a decorazione prima di servire.

Ma che traiate spunto da un metodo classico o da un cocktail, il principio rimane sempre la convivialità.

“Il vino ti bisbiglierà in bocca sempre con completa e imperturbabile onestà ogni volta che ne berrai un sorso.” Albert Finney dal film “Un’ottima annata”