Vuoi spendere poco per comprare casa? Facile: confronta i mutui online

Marco Quintieri

La domanda di mutui di surroga nel corso dei prossimi mesi dovrebbe risultare in diminuzione, almeno stando alle ipotesi degli esperti del settore. I potenziali mutuatari, infatti, si stanno via via esaurendo. In questo ambito, le occasioni più convenienti dal punto di vista economico sono a disposizione di chi confronta i mutui online e richiede un preventivo attraverso il web. Ma che cos’è la surroga del mutuo di preciso? Introdotta con la legge n. 40 del 2007 (la cosiddetta legge Bersani), essa permette di trasferire a costo zero il proprio mutuo da un istituto di credito a un altro, in modo da rendere lo spostamento vantaggioso in virtù di parametri più convenienti.

Il boom delle surroghe

Se per la fine del 2020 ci si attende una riduzione delle surroghe è anche perché negli anni passati si è registrata una tendenza esattamente opposta. Un primo boom delle surroghe, infatti, era stato riscontrato tra il 2014 e il 2015, e un altro si è verificato tra il 2017 e il 2018: in quei periodi il mercato aveva denotato una riduzione dei tassi di interesse, il che aveva spinto la maggior parte dei mutuatari a mettersi in cerca di un istituto di credito diverso, o comunque a provare a revisionare le condizioni dei finanziamenti che avevano sottoscritto negli anni precedenti.

I mutui a tasso variabile

Per chi confronta mutui online la possibilità di scoprire soluzioni vantaggiose è sempre dietro l’angolo. Vale la pena di sapere, in ogni caso, che per i mutui a tasso variabile non ci sono cambiamenti in vista: almeno per i prossimi due anni, infatti, gli addetti ai lavori escludono novità di rilievo. D’altro canto i mutui a tasso fisso nel nostro Paese, rappresentano la grande maggioranza: 9 finanziamenti su 10 sono di questo tipo. Il mercato è dominato in modo particolare dalle richieste di surroga. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno, circa il 70 per cento delle richieste di mutuo era per surroga.

La situazione degli spread

Allo stato attuale gli spread si mantengono su valori piuttosto modesti: partono da 50 punti base per i mutui a tasso fisso, mentre nel caso dei mutui a tasso variabile ci si attesta attorno agli 80 punti base. Non si prevede, comunque, un calo degli spread nei mesi a venire, in quanto ora come ora sono alquanto contenuti anche gli indici interbancari.

Gli indici Irs

Gli indici Irs, inoltre, sono andati addirittura sotto zero, e anche se in seguito sono risaliti si sono mantenuti in ogni caso a un basso livello. L’Irs a 10 anni, per esempio, è pari allo 0.17 per cento, mentre quello a 20 anni è dello 0.56 per cento; si sale allo 0.59 per cento per l’Irs a 25 anni. Vale la pena di ricordare che gli indici Irs si basano sui tassi del Bund tedesco: ecco perché nei prossimi mesi ci potrebbe essere un incremento non inferiore ai 20 punti base dei mutui a tasso fisso. Ciò si potrebbe verificare nel caso in cui il Bund tedesco a sua volta crescesse di 20 punti base, a meno che gli istituti di credito non decidano di ridurre lo spread per equilibrare l’aumento degli Irs.

Come fare previsioni attendibili

Gli indici interbancari e lo spread costituiscono i due più importanti elementi da valutare anche per chi confronta mutui online. L’Irs è il parametro da considerare per i mutui a tasso fisso, e rispecchia la durata del finanziamento. Nel caso di mutui a tasso variabile, invece, è l’Euribor l’indice interbancario a cui si deve prestare attenzione per ogni ipotesi.