Perché si usano le VPN per navigare su Internet?

Marco Quintieri

Forse non ci pensiamo abbastanza, ma quando utilizziamo una rete wifi pubblica per connetterci a Internet (per esempio quella di un aeroporto o quella di un bar) ci esponiamo a rischi decisamente elevati dal punto di vista della sicurezza. In contesti simili, infatti, non si ha nessuna garanzia che non ci sia qualcuno a tenere il traffico della rete monitorato. Che cosa potrebbe succedere se un gruppo criminale sfruttasse un hotspot non legittimo per accedere ai dati personali degli utenti? Nel giro di pochi secondi sarebbero disponibile i numeri delle carte di credito, i dati bancari, le password, e così via. Proprio per questo motivo, è sempre preferibile utilizzare una VPN.

A cosa serve una VPN

Una VPN è una rete privata virtuale: nel momento in cui essa viene abilitata, tutti i dati che si ricevono e che vengono trasmessi viaggiano in modo sicuro tramite un tunnel crittografato. Questo vuol dire che anche qualora i dati venissero intercettati, non potrebbero comunque essere decifrati.

Il funzionamento di una VPN

Per capire una VPN cos’è, è utile conoscere il suo funzionamento. In genere, nel momento in cui si tenta di eseguire l’accesso a un sito web, la prima cosa che si fa consiste nel connettersi al proprio fornitore di servizi Internet, cioè l’Internet Service Provider. È proprio l’ISP che consente il reindirizzamento verso qualunque risorsa online che si è interessati a visitare. L’ISP è in grado di vedere tutte le attività online degli utenti e di registrarle, poiché l’intero traffico Internet passa sui suoi server. E se decidesse di vendere la cronologia di navigazione a qualcuno? Per scongiurare questo rischio e gli inconvenienti che ne potrebbero derivare, si può ricorrere a una VPN, grazie a cui il traffico Internet viene reindirizzato tramite un server remoto configurato ad hoc. I dati ricevuti o inviati sono criptati, e gli indirizzi IP vengono nascosti.

Quando c’è bisogno di una VPN

Come è facile capire, grazie a una rete privata virtuale si ha la certezza di poter godere della massima privacy online; senza di essa, invece, ogni connessione alla Rete è del tutto scoperta, con i dati personali che in teoria possono essere visualizzati, registrati e impiegati chissà in che modo. Insomma, non si ha più alcun controllo su tali dati. Le attività online degli utenti potrebbero essere monitorate dagli enti governativi e i metadati che vengono registrati potrebbero essere condivisi. Sfruttando gli indirizzi IP, invece, possono essere inviate pubblicità personalizzate.

La tranquillità di navigare sicuri

Usando una connessione VPN tutti questi rischi vengono meno, e si può navigare con la consapevolezza che il proprio indirizzo IP è nascosto e i dati sono criptati. Dal momento che tutta l’attività online passa sul server VPN, l’Internet Service Provider non ha più la possibilità di sapere che cosa fa l’utente online: non può più essere conservata la cronologia di navigazione e non sono più disponibili i metadati Internet.

E chi non ha nulla da nascondere

Non è detto, dunque, che le reti VPN debbano essere usate solo da chi ha qualcosa da nascondere. Anzi: nessuno apprezza l’idea che i propri comportamenti online possano essere tenuti sotto controllo, monitorati e osservati in modo costante. Nella maggior parte dei casi, i servizi di reti private virtuali vengono scelti dagli internauti perché essi sono in grado di garantire sicurezza e privacy. Essi, inoltre, permettono di accedere alla Rete in qualsiasi posto ci si trovi, aggirando la censura e facendo riferimento a server remoti distribuiti in tutto il mondo. Chi è abituato a utilizzare wifi pubbliche, in particolare, dovrebbe prendere in considerazione l’opportunità di servirsi delle VPN.