Lavatrice slim: guida all’acquisto

Marco Quintieri

Una lavatrice slim è chiama in questo modo perché ha dimensioni ridotte rispetto ad una normale lavabiancheria. Le sue dimensioni possono essere di due tipi. Nel primo caso siamo di fronte a lavatrici slim di meno di 35 cm, mentre nel secondo caso possono raggiungere anche i 45 cm.

Le caratteristiche sono differenti rispetto ai modelli tradizionali, poiché non si tratta solo del minor carico che al massimo può raggiungere i 6 chili (nelle versioni standard), ma anche di una velocità di rotazione del cestello che non supera i 1000 giri al minuto. La sua scocca è meno rinforzata e questo influisce sulla sua stabilità ma anche sulla rumorosità. La porta di carico ha dimensioni minori.

Quando scegliere la lavatrice slim

Le motivazioni di solito hanno a che fare con la disponibilità di spazio, del bagno oppure dell’angolo lavanderia. Essendo stretta, almeno 20 cm in meno rispetto alla tradizionale, ha maggiore possibilità di essere posizionata in un angolo o in luoghi dove normalmente non ci entrerebbe.

E’ necessario avere un panorama dove poterle confrontare mettendole anche in relazione al prezzo. Il sito della yeppon si presta a questa caratteristica poiché ha tutto ciò che ci serve. I prezzi sono promozionali per cui si riesce immediatamente a farsi l’idea su quale lavatrici slim sia la migliore da selezionare.

Va detto che se il problema è lo spazio esistono anche altre risposte, differenti dalle lavatrici slim. Quelle standard a carico dall’alto possono venire incontro, quando il problema principale è rappresentato dall’accesso.

La miglior posizione è quella che prevede uno spazio dedicato. Solitamente, per chi ha questa fortuna si tratta del locale lavanderia. Più spesso le case moderne non lo permettono per cui bisogna ripiegare per il bagno o per la cucina. La cosa importante è che ci sia la presa elettrica e l’attacco per l’acqua, in carico e scarico.

Le slim seguono la tendenza dello spazio ridotto degli appartamenti e per questo motivo si sono diffuse nelle grandi città. In fase di progettazione si può anche prevedere di inserire una lavatrice slim in un ripostiglio preventivamente dotato degli attacchi idraulici ed elettrici.

Le lavatrici salvaspazio offrono lo stesso risultato delle sorelle maggiori

Una lavatrice standard ha una profondità di 60 cm, quelle slim partono da 33 cm ed arrivano a 45 cm. La misura più importante che varia è la profondità, le altre grandezze rimangono pressoché inalterate. Pur essendo di dimensioni ridotte, la capacità di carico non è così diversa. La norma è di 4/6 kg ma si possono trovare modelli che nei modelli extra large arrivano a 9 kg. Anche le funzioni tipiche sono quasi identiche, per cui si può dire che il loro compito lo svolgano praticamente ad armi pari rispetto ai modelli standard.

I prezzi di riferimento delle lavatrici slim

Le ridotte dimensioni non incidono sul prezzo in senso positivo. E’ difficile trovare modelli a meno di 200 euro, se si desiderano prestazioni vicine ai modelli standard il listino sale anche notevolmente. Le slim non hanno parti in meno, semmai hanno bisogno di una tecnologia più avanzata in grado di renderle più compatte. Tipicamente il motore incide di più ma tutte le altre componenti dovranno rapportarsi agli ingombri ridotti.

Tra le funzioni a cui prestare maggiore attenzione c’è il timer che permette di differire la partenza del bucato. Il blocco di sicurezza dello sportello, il lavaggio rapido. Altre caratteristiche da verificare sono il  risparmio energetico, desumibile dalla dichiarazione del produttore (A+++ è la massima indicazione di risparmio di energia possibile), e i vari tipi di programmi di lavaggio.

La velocità di rotazione del cestello dovrebbe aggirarsi sui 1000 giri in cui si ritiene che la pulizia venga svolta come si deve.