Investire i risparmi in modo oculato: alla ricerca del miglior conto deposito

Marco Quintieri

È possibile al giorno d’oggi individuare delle forme di investimento del capitale che non comportino rischi elevati? Sì, ma ovviamente a condizione che ci si accontenti di rendimenti non troppo consistenti. Per non lasciare i soldi sotto il materasso, quindi, conviene mettersi in cerca del miglior conto deposito: sì, perché attualmente è proprio il conto di deposito lo strumento più utile per chi intende investire in sicurezza i propri risparmi. Il ritorno economico che ne deriva è piccolo ma non per questo da disprezzare: in un’epoca di tassi di interesse negativi, insomma, è bene farci più di un pensiero.

Come trovare il conto deposito giusto

Il miglior conto deposito è quello che non prevede spese o che comunque comporta un esborso economico minimo a fronte del rendimento che mette a disposizione. In molte circostanze è consigliabile propendere per un conto vincolato: in questo caso la somma in giacenza non può essere ritirata fino alla data di scadenza del vincolo, ovviamente decisa dal titolare del conto. Più lunga è la durata del vincolo, più il rendimento sale: occorre capire se si è veramente nelle condizioni di rinunciare a quella parte di capitale per tutto il tempo richiesto.

I tassi di interesse

Rispetto a qualche anno fa i tassi di interesse si sono abbassati, ma ciò non significa che i rendimenti garantiti siano nulli. Certo, non è più il momento di tassi al 5 o al 6 per cento, ma ci si può accontentare di soluzioni che spaziano tra l’1 e il 2 per cento, se non addirittura oltre. Chiaramente, una certa somma di denaro ferma sul conto corrente in banca non frutta alcun rendimento: anzi, viene via via erosa dalle spese necessarie per l’imposta di bollo e la gestione del conto stesso. Meglio avvalersi di un conto di deposito, no?

Un esempio concreto

Ipotizzando di avere intenzione di investire una somma di 50mila euro, con un tasso di interesse pari all’1.5 per cento si otterrebbero nel primo anno già 750 euro, che diventerebbero più di 760 euro nel secondo anno e più di 770 euro nel terzo. In pratica, nel giro di 3 anni senza fare niente si vede aumentare il proprio gruzzolo di più di 2mila euro: se gli stessi soldi fossero stati lasciati fermi su un conto corrente, invece, sarebbero diminuiti di qualche centinaio di euro.

Come individuare il miglior conto deposito

Per fortuna il mercato mette a disposizione un assortimento piuttosto variegato di prodotti validi, ma prima di sottoscrivere qualsiasi contratto è bene chiarirsi le idee a proposito delle proprie esigenze e delle proprie aspettative. Per esempio, si desidera un conto di deposito vero e proprio o una soluzione che consenta di beneficiare di una certa operatività con il denaro? E, ancora: si preferisce una rendita anticipata o ci si può accontentare di un pagamento degli interessi in seguito?

Come utilizzare il capitale

Insomma, è indispensabile che il risparmiatore sappia di che cosa ha bisogno e, soprattutto, in che modo desidera impiegare il capitale. Altro è aver bisogno dei soldi in tempi brevi, altro è sapere di poter farne a meno per un periodo più o meno lungo. Inoltre, nel caso in cui si sia consapevoli di aver bisogno di ritirare il denaro con una certa frequenza, per esempio una volta al mese, non si potrà fare a meno di puntare su un conto che non comporti spese per le operazioni di prelievo.