Come si realizza la dry pedicure

Caterina Stabile

Come si realizza la dry pedicure

Sulla scia della nailcare a secco che ha decretato il successo della cosiddetta dry manicure (detta anche manicure russa o kombi manicure), si è affermata anche la dry pedicure nota con il nome di pedicure giapponese.

Dry-Pedicure

Per quanto riguarda le unghie delle mani questa modalità di manutenzione delle unghie consiste nel non usare l’acqua, fondamentale per la classica manicure, con la finalità di rendere più duraturo lo smalto perché aderisce meglio al letto ungueale: le unghie, essendo molto porose, se vengono lasciate a bagno in acqua tendono ad assorbire un maggiore livello di umidità ne consegue una stesura meno precisa dello smalto.

La dry pedicure rinuncia utilizzo dell’acqua ed agli strumenti taglienti, invece nei trattamenti di pedicure di tipo curativo si deve impiegare l’acqua per ammorbidire il piede.

Nella dry pedicure è essenziale utilizzare, per un trattamento soddisfacente, dei prodotti specifici, è fondamentale poi l’uso della fresa, uno strumento che riesce a curare calli ed altri inestetismi che possono interessare la struttura del piede.

Pedicure-giapponese-Dry-Pedicure

In Giappone è molto diffusa la tecnica a secco che si esegue senza bagnare i piedi e senza l’utilizzo di lame mentre si utilizzano patches ammorbidenti specifici per i piedi (yumi feet), ma anche stickers per spatola piedi, dei prodotti per illuminare, levigare ed idratare le unghie puntando su un aspetto il più possibile curato e naturale. Una menzione particolare la merita l’uso della fresa, o meglio delle punte per fresa utili per dare più spazio alla lamina ungueale che viene sgombrata dalle cuticole, in questo modo l’unghia acquista un aspetto regolare e più pulito. Le punte per fresa sono utili per alzare le cuticole ed eliminare la pelle in eccesso e tra quelle più adatte per realizzare la manicure a secco ci sono quelle diamantate non troppo abrasive disponibili in diverse dimensioni. Prima di sottoporsi a questo trattamento è bene chiedere un consulto ad uno specialista nel settore il quale partirà dall’anamnesi dell’unghia e della pianta del piede, per valutare se la dry pedicure può essere una pratica utile e risolutiva oppure se è il caso di rivolgersi ad un podologo.