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Provenza e Arles: viaggio tra monumenti e leggende

Provenza e Arles: viaggio tra monumenti e leggende

Anfiteatro romano di Arles

Oggi parliamo di una cittadina caratteristica della Provenza, scelta da Vincent Van Gogh per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, conosciuto per i suoi deliri di follia, l’artista riuscì a trovare una grande fonte d’ispirazione per i suoi quadri, infatti, in quel periodo riuscì a realizzare 300 quadri come se avesse capito che mancava poco alla sua morte.

Arles e la magia della Provenza

Come biasimarlo? I colori di Arles e della fantastica Provenza lasciano senza parole anche i turisti che arrivano ogni anno da tutto il mondo. Quali luoghi visitare in questa location incredibile? Al primo posto mettiamo l’Anfiteatro romano di Arles, che per secoli ospitò 20.000 spettatori che ammiravano scontri sanguinolenti tra gladiatori.
Con l’arrivo del Cristianesimo queste lotte vennero abolite completamente e nei secoli successivi, fu realizzata una sorta di cittadella fortificata contenente 200 case e due cappelle. Oggi l’Anfiteatro romano è riconosciuto come un monumento nazionale e Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
La passeggiata, continua, verso il Teatro antico di Arles, la seconda della quattro meraviglie dell’UNESCO, anche in questo caso la struttura un tempo ospitava 10.000 spettatori, ancora perfettamente conservate le gradinate, due colonne della scena e i mosaici presenti sul pavimento. Ogni anno vengono ospitati programmazione teatrale e musicale durante il periodo estivo.
Molto bella la Chiesa e il Chiostro di St-Trophime, dove non manca un magnifico portale scolpito è solo un anticipo di quello che vi aspetta dentro. La chiesa è stata realizzata seguendo lo stile dell’arco di trionfo, dagli esperti d’arte viene considerata la migliore espressione di arte romanica provenzale.
La struttura è suddivisa in tre navate e dallo stile romanico a quello gotico sono ammirati in maniera perfetta. Sull’altare ecco il sarcofago pronto a rappresentare il passaggio del Mar Rosso a quello che presenta l’Annunciazione del transetto sinistro.

Il Chiostro è patrimonio dell’UNESCO

Nella parte destra ecco il Chiostro, altro luogo facente parte del Patrimonio UNESCO, per raggiungere la chiesa basta partire dal centro storico a piedi, la visita della Chiesa è gratuita, mentre l’ingresso al chiostro costa 3,50 euro.
Si continua verso il Foro e i Criptoportici di Arles, costruiti dagli antichi romani oggi sono un luogo di passaggio per la maggior parte dei cittadini e turisti. Non mancano caffè, bar e ristoranti di ogni genere che permettono di provare le specialità provenzali.
Peccato che del vecchio foro rimangono solo due colonne, mentre i criptonici sono ancora visitabili dalla Cappella dei Gesuiti o dal Municipio situato in piazza della Repubblica.

Un tempo questi luoghi venivano utilizzati come granai o celle, oggi sono un punto di ritrovo artistico.
In questa zona, troverete il popolare “Caffè Van Gogh”, location d’ attrazioni di molti turisti: fu qui, che nel 1888 Van Gogh litigò con Paul Gauguin. Il primo lanciò un bicchiere, e  qualche giorno dopo, Gauguin, per vendicarsi, gli tagliò un orecchio. Sulle mura esterne del locale, è possibile ammirare una riproduzione de “ Terrazza del Caffè Aperto”, di Vincent VanGogh.
Siete pronti a visitare le storiche vie di Arles, i suoi monumenti e conoscere le leggende che rendono questo posto ancora più caratteristico?