Musica classica contro problemi vascolari

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Avete provato qualsiasi scelta eppure i vostri problemi cardiovascolari non sono diminuiti? Le ricerche dell’Università di Oxford, vi lasceranno senza parole. Infatti, è stato confermato che i brani di musica classica, permettono di abbassare il livello di pressione arteriosa e dopo alcuni test è stato confermato che i ritmi veloci indotti di altri tipologie di brani, non hanno gli stessi effetti.

Per salvare il benessere del vostro cuore, provate ad ascoltare Va Pensiero di Verdi, Nessun Dorma di Puccini oppure la Nona Sinfonia di Beethoven e la riduzio9ne della frequenza cardiaca sarà netta, con un miglioramento della pressione del sangue. Tutto è reso possibile grazie ai ritmi più delicati e simili a quelli che regolano la pressione, le note dei brani elencati hanno il vantaggio di garantire un effetto rilassante e la frequenza del battito cardiaco rallenta la pressione arteriosa.
La conferma è arrivata anche da parte di un gruppo di cardiologi, che dopo aver esaminato i loro pazienti e alcuni lavori scientifici si sono ritrovati a combattere diverse battaglie. Sono state verificate le varie ipotesi e le canzoni che hanno avuto un maggiore impatto sono stati elencati e approvati. Da sottolineare che solo i brani a ritmo lento giovano alla salute del cuore.
Le Quattro Stagioni di Vivaldi per esempio non hanno offerto alcun beneficio né al cuore e nemmeno al sangue. Per quale motivo alcuni brani hanno dei precisi effetti? Secondo gli studiosi dell’Università di Oxford, la musica di base può essere considerata una terapia rilassante, l’ascolto di brani classici famosi e scanditi da determinati ritmi hanno vantaggi positivi su cuore e vasi sanguigni.
Per avere la conferma ufficiale sono necessari ulteriori studi che di certo non saranno esclusi da pareri scettici. Il ruolo terapeutico della musica, deve essere rinnovato in modo costante, altrimenti non si potrà mai avere una soluzione dettagliata.