Le streghe son tornate

Stefano Parisi

Le streghe son tornate

Josè non ha mai lavorato molto e da quando la moglie ha deciso di lasciarlo vede molto poco il proprio figlio piccolo, così prende l’iniziativa di portarlo con sè durante una rapina alla fine della quale, dopo un lunghissimo inseguimento in auto, i due insieme al complice, ovvero l’autista del taxi che hanno sequestrato e un ostaggio, si recheranno in un paese di streghe

Le streghe si sono subito interessate al piccolo bambino, ideale per un rituale, e stanno meditando di voler mangiare gli altri uomini in un vasto banchetto, se proprio  non fosse che la più giovane di loro si è innamorata  di Josè.

Zugarramurdi è un luogo che realmente esiste,  una regione basca famosa  per uno dei più noti casi di “stregoneria” che sono stati registrati e combattuti da parte dell’Inquisizione spagnola, in cui lo stesso Alex de la Iglesia si diverte molto a voler ambientare il  proprio film di streghe, allontanandosi dalle regole del genere, come molto spesso accade al regista spagnolo, per  volersi divertire con una trama che può finire per poter  assumere le solite proporzioni apocalittiche.

Scritto insieme allo  straordinario Jorge Guerricaechevarria  Las brujas de Zugarramurdi non fa mai decisamente mistero di voler usare le streghe per poter parlare di donne con il proprio tono iperbolico, cattivo e altamente spietato che il regista vuole applicare su tutti gli argomenti e dalle cui esagerazioni è in grado di  estrarre le più vere verità.