Cobain: Montage of Heck in uscita il 28 aprile 2015

Stefano Parisi

Cobain  Montage of Heck

Morgen è il curatore del film, ma la verità sulla storia  Cobain è avvolto nel mistero

 

Il documentario ripercorre l’infanzia nella piccola Aberdeen, nello stato di Washington, fino alla morte, del leader dei Nirvana, Kurt Donald Cobain.

Al suo interno vengono proposte le interviste alla moglie, alla madre, alla sorella, alla sua prima fidanzata, al noto compagno di palco Krist Novoselic, tutte testimonianze che non allontanano l’obiettivo di  Morgen di rivolgere la propria passione verso un totem del mondo rock, connotato da  una rabbia nata in età infantile, la sfrenata passione per la musica, l’emozione della paternità, l’uso  dell’eroina.

L’immagine che ne scaturisce del film è una visione privata di Cobain, molto ricca grazie ai tantissimi materiali che il regista ha avuto in suo possesso, vera ed autentica della rockstar che ha tracciato la strada per le proprie generazioni e quelle future, un pubblico che lo ha amato e ha nutrito ammirazione per lui e per il suo fare , su e giù dal palco.

Brett Morgen è un professionista del documentario musicale, ma non è certo una routine potersi misurare con un monumento della musica rock come Kurt Cobain.

Morgen diventa così il curatore del film, piuttosto che il semplice autore: studia e verifica i contenuti, lo stile, vuole rendere l’immagine della rockstar la più vera e genuina.

L’autore ha come obiettivo trasformare il documentario come un racconto in prima persona di Kurt Cobain.

Montage of heck è il nome che il totem del Nirvana ha affibbiato alle proprie prove d’artista, alle registrazioni che non sono mai state divulgate, un nome che racconta le sensazioni di ambizione e insicurezza, passione e distanza che lo contraddistinguono.

Il film ha il compito di lasciare ampio  spazio alla voce di Cobain, al suo racconto e al suono della sua dolce musica.

E’ bene sottolineare la presenza di Frances Bean, la figlia, che sta vicino a suo padre, pensa a lui costantemente e  Morgen non può non dimenticarla nel suo racconto.

Il resto è da scoprire.