Le proprietà benefiche della malva

Caterina Stabile

Le proprietà benefiche della malva

Tra le piante erboristiche a cui attribuire diverse proprietà benefiche di tipo farmacologico bisogna segnalare la malva, che tra le numerose proprietà con cui si è fatta conoscere sin dall’antichità può far affidamento ad una valida azione antinfiammatoria, a cui si vanno a sommare anche un’efficace proprietà antibatterica e lenitiva.

Grazie a questo spettro di azioni la pianta dai caratteristici fiori lilla può essere impiegata per curare le tipiche malattie da raffreddamento che tendono a colpire con maggiore frequenza i soggetti durante i mesi freddi dell’anno, le tisane a base di malva sono anche note per la loro azione favorevole nei confronti di diversi disturbi di tipo gastrointestinale; sia nel caso della sintomatologia legata alle patologie invernali che per i disturbi intestinali si può infatti beneficiare della sua azione antinfiammatoria. Per esplicare le sue proprietà la malva può contare su diversi principi attivi quali: il contenuto di potassio, la vitamina A, la vitamina B e quelle del gruppo C.

In caso dunque di condizioni patologiche quali influenze, raffreddori, gonfiore delle tonsille, tosse e naso chiuso si può ricorrere a questo rimedio naturale preparando un infuso a base di foglie di malva che esercita un effetto lenitivo nei confronti dei sintomi che colpiscono le prime vie aeree.

Nel caso invece di disturbi intestinali, la malva si dimostra particolarmente utile per combattere la stitichezza, in quanto la pianta attiva un blando  potere lassativo; inoltre la malva è consigliata a quei soggetti che soffrono di problematiche quali gastriti e reflusso gastroesofageo, in questo caso la malva inibisce gli acidi gastrici. Un’altra azione benefica di tipo antinfiammatorio da attribuire al rimedio naturale si esplica nei confronti di alcuni disturbi cutanei quali: orticaria, dermatite e scottature solari. Prima di servirsi della pianta è bene appurare eventuali intolleranze verso i principi attivi alla base della pianta, quali la malvina e la malvidina; si possono registrare effetti collaterali in caso di dosi eccessive.