La dieta TLC: Benefici ed effetti positivi per la salute

Caterina Stabile

La dieta TLC: Benefici ed effetti positivi per la salute

In vista dell’estate si inizia a concretizzare l’idea di perdere peso per potersi godere il sole al mare senza troppi sensi di colpi oppure imbarazzi, e nel variegato e popoloso mondo delle diete è sempre più difficile orientarsi vista la continua proposizioni di nuovi approcci dietetici.

Dimagrire con la dieta TLC

Per potersi orientare fra le varie diete in maniera intelligente valutando i benefici e gli effetti positivi per la salute, relativi non solo alla perdita di peso, è bene tenere a mente le valutazioni degli specialisti del settore: i nutrizionisti ed i dietologi hanno formulato dei giudizi positivi sulla dieta TLC meglio conosciuta come Therapeutic Lifestyle Changes.

Prendendo in considerazione la perdita di peso a breve ed a lungo termine ma anche i risvolti positivi per la salute, la dieta TLC rappresenta un regime alimentare particolarmente soddisfacente per favorire la salute del sistema cardiovascolare.

Dieta TLC

Programma alimentare che si affida ad un ridotto consumo di grassi favorendo, invece, fibre e proteine

Nello specifico questo programma alimentare ideato dal National Institute of Health, indetto nel 1985 con l’intento di combattere l’obesità e le complicanze patologiche legate a tale condizione, mira a ridurre il consumo quotidiano di grassi saturi determinando così l’abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue. Lo scopo della Therapeutic Lifestyle Changes, un programma alimentare mirato alla riduzione del colesterolo, è quello non solo di attivare un effetto salutare ma anche di perdere peso contribuendo a stimolare la perdita di grasso in eccesso in maniera regolare. Questo programma alimentare si affida ad un ridotto consumo di grassi mentre invece prevedere il consumo giornaliero di molte fibre e proteine, nello specifico calcolo dei grassi; la dieta TLC propone di limitare il consumo di grassi avendo un occhio di riguardo nella loro  ripartizione ed assunzione giornaliera, nello specifico gli specialisti raccomandano tale distribuzione:  grassi saturi, che non devono superare il 7% delle calorie totali giornaliere; grassi polinsaturi che non devono risultare superiori al 10% dell’intero apporto calorico giornaliero; grassi monoinsaturi per un totale di 20% delle calorie totali giornaliere.