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Dieta antifame: Come prolungare il senso di sazietà

Il nemico numero uno della forma fisica è il buco allo stomaco che porta a mangiare di più del necessario soprattutto se si segue una dieta, è importante infatti valutare bene quali alimenti consumare come spuntino in quanto aumentano la sensazione di sazietà.

La fame come anche il desiderio di qualcosa di buono sono negativi quando si segue una dieta, dal momento che rappresentano degli strappi alla regola che portano a mangiare troppo fuori pasto, per questo motivo è importante ricercare la sensazione di pienezza dopo un pasto dal momento che oltre a ridurre l’assunzione di cibo permette di garantire all’organismo l’apporto di tutti i nutrienti di cui aveva bisogno.

Come prolungare il senso di sazietà

Il consiglio da seguire è quello di seguire una specifica dieta antifame che ha l’obiettivo di soddisfare la fame biologica attraverso il consumo di cibi sani che forniscono un regolare apporto di vitamine, fibre, Sali minerali, proteine e carboidrati prolungando la sensazione di sazietà. Va precisato che il grado di sazietà di un alimento dipende da diversi fattori quali: calorie, volume, macronutrienti; in base a queste voci i cibi che hanno un indice di sazietà alto sono poveri di grassi, zuccheri e calorie, ma ricchi di proteine e fibre. Si deve valutare non solo il numero di calorie ma anche l’indice glicemico, bisogna imparare a bilanciare i pasti associando proteine magre e carboidrati a basso indice glicemico: i cibi antifame devono essere associati a carboidrati che permettono di mantenere stabile la produzione di insulina. Chi vuole adottare una dieta antifame deve privilegiare il consumo di cibi in grado di aggiungere volume ad ogni piatto fornendo una sensazione di pienezza che favorisce la sensazione di sazietà, si tratta di alimenti quali: verdura, frutta, ortaggi pesce, carne, latticini freschi, uova. Per favorire la sensazione di sazietà dello stomaco è bene bere due bicchieri di acqua a digiuno prima dei pasti e mangiare ogni tre ore; è importante poi rispettare i ritmi sonno-veglia in quanto l’adeguato riposo non scatena attacchi di fame.