Reflusso gastrico: sintomi e fattori eziologici

Caterina Stabile

Reflusso gastrico: sintomi e fattori eziologici

Il reflusso gastrico si dimostra un disturbo alquanto comune tra la popolazione, in quanto tende a colpire indiscriminatamente sia gli uomini e le donne, in particolare si registra un aumento dei casi in ambito clinico tra i soggetti più in là con gli anni ma anche tra le donne in stato interessante.

A volte risulta difficile diagnosticare questo disturbo in maniera precisa in quanto le manifestazioni possono avere carattere sporadico per poi assumere carattere ricorsivo, solo quando i sintomi sono continui è possibile identificare il malessere che assume i tratti di una vera e propria malattia da reflusso gastroesofageo.

Risalita involontaria di succhi gastrici

La manifestazione principale che viene avvertita da chi è affetto da questo disturbo gastrointestinale è rappresentata dalla  risalita involontaria dei succhi gastrici e dei contenuti dello stomaco  attraverso l’esofageo oppure la gola. In genere la genesi del problema si innesta quando la valvola posizionata alla fine dell’esofago si allenta, non assolvendo così al suo specifico compito che è quello di inibire il movimento del contenuto dello stomaco.

Sintomi del reflusso gastroesofageo

Talvolta possono intervenire altri fattori eziologici che possono determinare la manifestazione del reflusso gastrico come ad esempio il ristagno del cibo nello stomaco per un periodo di tempo troppo prolungato, in altri casi il soggetto può essere colpito da delle significative alterazioni della salivazione.

Stile di vita più sano e corretto, aiuta a diminuire i sintomi

Non vanno poi trascurati alcuni fattori che predispongono al reflusso gastrico, si tratta in tal caso di alcune cattive abitudini legate all’alimentazione ed allo stile di vita ma anche di diverse condizioni patologiche che possono predisporre all’insorgenza del reflusso gastrico e tra i disturbi più frequenti ci sono: l’ernia iatale, il diabete, l’obesità. Per prevenire questo disturbo è poi necessario evitare alcune cattive abitudini che in genere possono favorire l’insorgenza del problema, bisogna per questo smettere di fumare; si raccomanda inoltre di seguire in’alimentazione corretta evitando di consumare troppi cibi grassi, i fritti, i dolci e le bevande acide; si sconsiglia l’assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori, ansiolitici, ipertensivi.