Meteoropatia quando diventa una condizione psicosomatica

Caterina Stabile

Meteoropatia quando diventa una condizione psicosomatica

Sempre più persone di recente vengono colpite da meteoropatia che quindi si configura come un vero e proprio disturbo che tende a presentarsi quando intervengono dei cambiamenti climatici, caratterizzati da un peggioramento del tempo.

Quello che viene identificato con il nome di disturbo meteoropatico tende a presentarsi con maggiore frequenza quando si è in presenza di cambi di stagione, soprattutto in autunno ed in primavera in quanto i cambiamenti climatici sono più significativi in relazione alle variazioni della pressione atmosferica ed alla temperatura.

Si verifica soprattutto nei cambi stagione

Il cielo uggioso è spesso il fattore eziologico che innesca i disturbi che influenzano principalmente la sfera psicosomatica, in questo caso si parla di meteoropatia primaria, quando però il tempo oltre a condizionare l’umore comporta anche delle manifestazioni fisiche che vanno ad intaccare la stessa qualità della vita  oppure a peggiorare malattie fisiche già in corso si delinea invece quella che viene definita meteoropatia secondaria.

Disturbi psicosomatici legati alle condizioni metereologiche

I sintomi più caratteristici con cui si evidenzia il disturbo meteoropatico si innestano sul piano psicologico e danno adito a manifestazioni quali: irritabilità, nervosismo, ansia, tristezza, insonnia, a cui si aggiungono anche emicrania, palpitazioni, dolori articolari e muscolari, mal di stomaco.

I sintomi si innestano anche a livello psicologico

Nonostante questo problema sia diventato particolarmente frequente, ancora non è stata trovata un’eziologia certa che dia una spiegazione a questa serie di disturbi, anche se si ipotizza  che l’arrivo delle perturbazioni atmosferiche agirebbe direttamente sull’ipofisi che sotto tale stimolo produce l’ormone Acth, che a sua volta determina l’aumento dell’ansia, ma allo stesso tempo abbassa la secrezione di endorfine per cui la soglia del dolore si abbassa. Ma a quanto pare anche altri ormoni possono essere chiamati in causa per spiegare la meteoropatia: la melatonina subisce degli effetti negativi provocati dalla stessa mancanza di luce e ciò provocherebbe uno stato depressivo; mentre la serotonina in assenza di luce si riduce per cui l’umore ne risente pesantemente.