Mastoplastica additiva: Aumentare il seno in maniera naturale, ora si può!

Mariella D'Ippolito

Mastoplastica additiva: Aumentare il seno in maniera naturale, ora si può!

Tra gli interventi di chirurgia plastica richiesti dalle donne troviamo la mastoplastica additiva, che altro non è l’inserimento di protesi mammarie per aumentarne la dimensione. La tecnica d’inserimento varia in base alla corporatura della paziente come, di conseguenza anche la forma.

Protesi in grado di mimetizzarsi, per un risultato più naturale

Pare inoltre, che da notizie arrivate dal 65° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE, che si sta tendendo a Torino dal 21 settembre 2016 e terminerà giorno 26, i risultati di tale intervento saranno in grado di offrire maggiore naturalezza, in quanto le protesi riescono a mimetizzarsi completamente con i tessuti mammari e l’effetto artificiale, che a ben dire spesso risulta percepibile all’osservatore, sarà solo un brutto ricordo. Consideriamo infatti che la mastoplastica additiva, non viene richiesta solo da donne vanitose o che amano ostentare il proprio corpo. Gran parte della popolazione femminile, soffre di asimmetrie mammarie o la dimensione troppo piccola, fa si che diminuisca la propria autostima.

Si ricorre perciò ad un intervento che oltre a migliorare l’aspetto generale del corpo, rendendolo più armonico, contribuisce a migliorare la qualità della vita delle donne a livello psichico.

L’intervento di mastoplastica additiva può essere eseguito sia in anestesia locale che generale, con una durata che varia da 1-2 ore. Gli effetti sono immediati e il recupero fisico si avrà nell’arco di una settimana. L’inserimento della protesi può seguire tre strade:

  • Da sotto le ascelle
  • Dalla zona periareolare, ossia intorno alla emi-circonfernza inferiore o superiore dell’areola mammaria
  • Oppure dal solco sottomammario e la loro collocazione avverrà o davanti o dietro il muscolo mammario

Per un aspetto armonico è preferibile seguire la forma e volume del proprio seno

E’ preferibile richiedere il posizionamento dietro la ghiandola e sopra il muscolo, in quanto la protesi è in grado di seguire, in maniera naturale, il movimento della mammella. Il secondo procedimento, invece presenta il rischio della “doppia mammella”, in quanto negli anni la mammella potrebbe scendere e la protesi rimanere nella sua sede, con conseguente grave inestetismo. Una cosa da non sottovalutare è la dimensione della protesi. Per un aspetto armonico è preferibile seguire la forma e volume del proprio seno. Ultimato l’intervento vengono posizionati dei drenaggi che servono ad assorbire i liquidi, che successivamente all’intervento, si raccolgono intorno alla protesi. I punti non devono essere rimossi ma si riassorbono da soli. Il recupero fisico dopo un’intervento di mastoplastica additiva avviene entro 5 giorni, per cui, sarà possibile riprendere le proprie attività, tra cui quella di fare, finalmente una doccia. L’attività sportiva e il sollevare pesi, per esempio buste della spesa, può avvenire dopo 15 giorni. Ma chi può richiedere un intervento di mastoplastica additiva? Beh! Diciamo tutte, escluso naturalmente, donne in gravidanza e coloro le quali hanno patologie, per cui non è certificata la sicurezza dell’intervento.