L’efficacia del cupping

Caterina Stabile

cupping o tecnica della coppettazione

Tra i rituali che permettono di raggiungere un buon grado di benessere è tornato in voga un antico rimedio usato da millenni per alleviare il dolore, si tratta del cosiddetto cupping o tecnica della coppettazione che consiste nell’applicare direttamente sulla pelle dei vasetti precedentemente riscaldati che creano un effetto ventosa, il cui risucchio tende a stimolare la circolazione del sangue e l’ossigenazione dei tessuti garantendo un’azione drenante.

In particolare questa tecnica viene utilizzata attualmente per ottenere i seguenti benefici: ridurre eventuali dolori muscolari, ripristinare l’equilibrio e ristabilire la funzionalità dell’organo o dell’apparato in disarmonia, ridurre gli inestetismi della cellulite. La coppettazione è risuscita a perfezionarsi negli ultimi anni divenendo una pratica largamente in voga nelle Spa più attente alle recenti tendenze del settore benessere, nello specifico il suo effetto ventosa viene utilizzato comunemente per favorire la rimozione dei ristagni di liquidi e tossine, generando allo stesso tempo la riattivazione della circolazione sanguigna. Gli sportivi, tra cui dei famosi atleti olimpici, hanno riscoperto l’efficacia del trattamento nei confronti della trazione del muscolo, ma anche nei confronti dei dolori cronici, per cui la coppettazione viene considerare una terapia riflesso-stimolante in grado di agire sulle zone riflesse.

In pratica la tecnica del cupping si esegue attraverso l’applicazione sulla pelle di coppette di vetro, bambù o ceramica che creano un effetto ventosa che ne garantisce l’adesione per una durata compresa dai 5 ai 20 minuti valida per ottenere l’alterazione dei flussi energetici del corpo tramite una diretta stimolazione della circolazione sanguigna e della circolazione linfatica.

Prima di sperimentare questo trattamento è bene sapere che si tratta di una pratica alquanto delicata poiché se esercitata non adeguatamente può causare lesioni alla pelle come anche bruciature, per questa ragione deve essere eseguita da un esperto in possesso di certificazione; inoltre è bene seguire gli avvertimenti dei medici; non bisogna poi dimenticare che si tratta di una tecnica che non ha un’efficacia medica provata; infine va tenuto a mente che la coppettazione è sconsigliata alle persone eccessivamente asteniche, ma anche ai pazienti affetti da malattie croniche consuntive, il trattamento va evitato anche su zone eritematose e ferite.