Troppi farmaci utilizzati dai bambini da 0 a 2 anni?

Marco Quintieri

troppi-farmaci-utilizzati-dai-bambini-da-0-a-2-anni

Secondo alcune recenti ricerche, la fascia d’età in cui si assumono più farmaci è quella che va da 0 a 2 anni, un risultato piuttosto allarmante, che emerge dal Rapporto OsMed 2015 dell’Aifa (agenzia italiana del farmaco) relativo all’utilizzo dei farmaci in Italia.

Secondo questo studio – ricerca, infatti, ogni giorno in Italia vengono utilizzate 82,2 dosi giornaliere di farmaci ogni mille abitanti per la fascia d’età che va da 0 a 2 anni. A seguire ci sono poi gli adolescenti fra i 14 ed i 17 anni, con 75,8 dosi ogni mille abitanti al giorno, quindi i bambini fra 3 e 5 anni con 71,1 e poi i preadolescenti che fanno parte della fascia 11 – 13 anni con un punteggio di 60,9.

Seguono quindi i bambini in età scolare (da 6 a 10 anni) con un “punteggio” di 54.2 ed il dato è molto allarmante: è stato infatti notato che vi è un maggiore uso dei farmaci nei maschi rispetto alle femmine: fra i farmaci più utilizzati, come ci fa notare il portale www.paginedellasalute.it ci sono quelli per l’apparato respiratorio e gastrointestinale.

E proprio soffermandosi su questi dati, ed andando ad approfondire la questione, emergono informazioni molto preziose: ad esempio in pochi sanno che in realtà le infezioni alle vie respiratorie, nell’80% dei casi sono scatenate da cause virali e non batteriche, con la conseguenza che gli antibiotici non sono efficaci per trattarle, quindi non ha senso somministrare degli antibiotici ai bambini per una infezione virale.

Altro tema scottante è quello relativo ai vaccini: sempre più vaccini e una commercializzazione di nuovi vaccini, oltre che l’obbligatorietà in alcuni paesi: se in Italia si sceglie la strada dell’obbligatorietà, recentemente si è scoperto che ci sono 15 paesi in Europa dove non vi sono vaccini obbligatori: chiaramente tutto questo dipende da ragioni di tipo storico e culturale o politico, di fatto però il paese è diviso fra chi dice “sì” ai vaccini e chi dice “no” alla loro obbligatorietà.

Ed è sempre l’Agenzia Italiana del farmaco a rivelare che il 70% dei farmaci che i genitori danno ai propri figli spesso non è adatto e forse sarebbe anche preferibile evitarlo: il metabolismo è diverso ed i farmaci non vengono assorbiti alla stessa maniera, quindi non basta diminuirne il dosaggio (ecco perché i farmaci pediatrici hanno delle composizioni e delle formulazioni specifiche per i più piccoli differenti rispetto a quelle degli adulti).

Ma qual è il problema più grave del dare troppi farmaci ai bambini? Molto semplice, che questi farmaci rischiano di compromettere non solo la salute, ma anche la crescita dei bambini, andando ad indebolire le difese immunitarie! L’abitudine di curare anche un semplice raffreddore o una influenza con antibiotici o antinfluenzali favorisce inoltre lo sviluppo di quelli che vengono definiti “super batteri” in grado di resistere agli attacchi e mutare per aggirare le difese immunitarie create dai farmaci, ecco perché i pediatri oggi consigliano di affrontare le malattie di lieve entità in modo naturale, con i classici “rimedi della nonna”.

Secondo alcune ricerche molte mamme abusano dei farmaci sui più piccoli, dichiarando di aver dato ai propri piccoli farmaci antidolorifici o paracetamolo: sembra che le mamme che assumono più farmaci involontariamente danno più farmaci anche ai più piccoli, magari quando hanno lievi sintomi come un pò di tosse, influenza, mal di gola o disturbi per i quali non è necessario l’utilizzo di alcun farmaco!