Sintomi gravidanza: tutti i metodi per sapere se sei incinta

Caterina Stabile

Sintomi gravidanza: tutti i metodi per sapere se sei incintaSintomi gravidanza: tutti i metodi per sapere se sei incinta. Per la prima gravidanza i primi sintomi sono diversi e non assolutamente uguali per tutte le donne. Di solito compaiono nel secondo-terzo mese, ma alcune donne li avvertono già dopo 15-20 giorni dal concepimento. Molto dipende dal tipo di sintomo, i primissimi sono quelli relativi al seno (1-2 settimane dopo il concepimento), segue la stanchezza (1-6 settimane dopo il concepimento), poi la sensibilità agli odori e la nausea (2-8 settimane dopo il concepimento). C’è chi percepisce questi piccoli fastidi in modo chiaro ed è certa di aspettare un bimbo ancor prima di fare il test e chi, invece, non avverte alcun cambiamento fisico. Nulla di strano: sono sintomi che si manifestano con differente intensità da donna a donna e persino da gravidanza a gravidanza nella stessa donna.

Sintomi fisici:
– mal di testa, vertigini
– seno gonfio e dolorante, con capezzoli sensibili e vene delle mammelle più evidenti. Areola mammaria più scura e piccoli rilievi in superficie, chiamati tubercoli di Montgomery. A volte prurito al seno.
– stanchezza, sonnolenza
– aumento di sensibilità verso gli odori
– perdite acquose più o meno bianche
– dolori addominali, gonfiore
– mal di schiena
– nausea
– stitichezza
– poco appetito
– difficoltà di digestione
– amenorrea, assenza di mestruazioni
– frequenza a urinare piu’ spesso
– aumento della temperatura (vicino ai 37° C)
psicologici:
– cambiamenti d’umore
– crisi di pianto, malinconia, depressione
– scarsa concentrazione

Questi sintomi sono la risposta del corpo femminile all’impianto dell’embrione nell’utero e alle modificazioni ormonali. Non risulta facile riconoscere una gravidanza dai primi sintomi, in quanto sono del tutto simili a quelli premestruali. La presenza o non presenza di alcuni rispetto ad altri non è né un segno positivo, né negativo.

– Il sintomo più significativo, tra i tanti, risulta essere l’amenorrea, la mancanza delle mestruazioni, comune a tutte le gravidanze, ma esso non implica necessariamente gravidanza: ci sono altre cause che producono amenorrea, quali stress, alimentazione, assestamento del ciclo. Nelle prime settimane dopo il concepimento può capitare che la futura mamma abbia piccole perdite di sangue, goccioline di colore rosso vivo o scuro. Il fenomeno, che di solito si verifica nel periodo in cui si sarebbero dovute presentare le mestruazioni, è una conseguenza dell’impianto dell’embrione nell’utero. Una settimana dopo il concepimento, l’embrione raggiunge l’utero ed inizia il processo di annidamento nell’endometrio, la mucosa che riveste internamente l’organo. Il processo, che dura circa una settimana, può provocare un leggero sanguinamento. A volte la futura mamma confonde queste perdite con una mestruazione anomala e non si rende conto di essere incinta fino al mese successivo. Un’altra possibile causa di spotting, cioè di piccole perdite ematiche, è la rottura dei capillari del collo dell’utero, la cui irrorazione aumenta per effetto degli ormoni della gravidanza. Anche in questo caso si tratta di un sanguinamento di minima entità, che si verifica di solito dopo un rapporto sessuale. Non deve allarmare, a meno che la perdita non sia consistente, con un flusso paragonabile a quello delle mestruazioni, nel qual caso è opportuno avvertire subito il ginecologo.

– Una nausea fastidiosa: è uno dei disturbi più comuni in gravidanza e tra i primi che compaiono dopo il concepimento; di solito, si esaurisce spontaneamente entro la fine del primo trimestre. La nausea è dovuta all’azione dell’ormone Hcg, la gonadotropina corionica umana, prodotto dall’embrione, lo stesso ormone la cui presenza nell’urina della mamma viene rivelata dal test di gravidanza. La nausea compare spesso al mattino, quando la donna è ancora a digiuno. Per attenuarla è utile mangiare un biscotto o una fetta biscottata prima di alzarsi dal letto. Se il disturbo è di entità moderata, non c’è alcun bisogno di assumere farmaci. È sufficiente adottare qualche piccolo accorgimento: frazionare i pasti, evitare di mangiare porzioni troppo abbondanti, non salire in macchina o in autobus a stomaco vuoto e stare alla larga dai sapori e dagli odori che risultano sgradevoli. Se invece la nausea è intensa, accompagnata anche da una perdita dell’appetito e da vomito, tanto da provocare disidratazione e deperimento, occorre rivolgersi al medico.

Seno teso e turgido: diversa è la sensazione di tensione e turgore al seno che la donna può percepire nelle prime settimane di attesa, paragonabile a quella che talvolta si avverte prima dell’arrivo delle mestruazioni. Inoltre, la futura mamma può provare anche un senso di tensione e gonfiore all’addome. Per attenuare il fastidio che questi sintomi possono provocare, meglio indossare biancheria ed abiti comodi, evitando quelli che comprimono pancia e seno. Se la sensazione di gonfiore all’addome dovesse durare a lungo, è bene sottoporsi ad un controllo della pressione sanguigna, perché potrebbe trattarsi di un sintomo di ritenzione idrica associata ad ipertensione.

Spossatezza e sonnolenza sono sintomi tipici di due fasi distinte della gravidanza: le prime e le ultime settimane. Nei primi mesi la stanchezza è una conseguenza dei cambiamenti metabolici indotti dagli ormoni per preparare l’organismo della donna ad accogliere il nascituro.

– Un frequente stimolo a urinare: anche la pollachiuria, cioè un aumento dello stimolo urinario, è un fenomeno che si verifica all’inizio ed alla fine della gravidanza. Nelle prime settimane di gravidanza è dovuta all’azione del progesterone, che rilassa la muscolatura liscia della vescica e dell’uretra e limita la capacità di trattenere la pipì.

– Un umore ballerino: momenti di euforia che si alternano improvvisamente a tristezza, ansia ed irritabilità. Il fenomeno è dovuto sia a fattori ormonali, che influiscono sugli stati d’animo, sia a cause psicologiche: una reazione naturale allo stress e alle aspettative della gravidanza.

L’elevata concentrazione di progesterone, responsabile del rilassamento del tono muscolare, causa anche un rallentamento dell’attività dell’intestino, che provoca la stitichezza. Per contrastarla è consigliabile bere molto, mangiare buone quantità di frutta e verdura e fare un po’ di moto: anche semplici e regolari camminate bastano a stimolare l’attività intestinale.

L’unico modo per accertare una gravidanza è il test casalingo, o, più sicuramente, le analisi del sangue o delle urine eseguite in laboratorio. I test di gravidanza sono più comodi e si distinguono non per affidabilità, ma per sensibilità, alcuni si possono eseguire a qualsiasi ora del giorno e non serve essere a digiuno. Sono considerati test precoci di gravidanza perchè riescono a rilevare dosi più piccole dell’ormone Hcg, quindi si possono eseguire anche prima dell’arrivo previsto delle mestruazioni. Vista, però, la possibilità di falsi negativi, per maggiore sicurezza, è sempre consigliabile eseguire il test una seconda volta, aspettando magari qualche giorno. Consulta sempre il tuo medico.