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Maturità 2017: come aiutare i propri figli ad affrontarla

Il periodo della maturità è uno dei più ansiogeni dell’adolescenza e il supporto dei genitori è molto importante per ogni ragazzo che si trovi a dover lasciare la scuola superiore, svolgendo l’esame di Stato.

1) Coccolalo con il cibo: Il periodo della maturità è molto stressante e tende a debilitare i giovani anche dal punto di vista fisico. Preparargli delle pietanze sostanziose nella prima parte della giornata, a colazione e a pranzo, lo aiuterà ad aumentare le sue energie e a riuscire a studiare meglio. Consigliagli di non saltare mai la colazione in questo periodo e spingilo ad alzarsi massimo alle 8.00 di mattina.

2) Spingilo a stare all’aria aperta: Studiare va bene, ma chiudersi in casa proprio no. Durante i periodi di forte stress, bisogna assolutamente evitare di rimanere a casa per troppo tempo, per evitare che una leggera debilitazione possa trasformarsi addirittura in depressione. Spingilo a studiare in giardino / terrazzo, in un parco, al mare, lontano dal fragore e senza distrazioni. Nel caso in cui non fosse possibile, consigliagli di farsi una passeggiata durante la pausa tra un’ora di studio e l’altra.

3) Indirizzalo sulle notizie di attualità: Devi aiutarlo dal punto di vista psicologico, ma anche in senso pratico. I ragazzi a volte non si sentono partecipi del mondo circostante e ignorano le principali tematiche di attualità che contraddistinguono i nostri giorni. Indirizzalo sui temi più gettonati che possono venirgli chiesti sia durante la prova di italiano che all’orale.

4) Fagli evitare imbrogli: Spingilo a non copiare sia per una questione di correttezza che perché, una volta scoperto, il suo esame potrebbe essergli annullato. Cellulari, bigliettini, possono essere facilmente scoperti sia dai professori interni, che da quegli esterni e dal presidente di commissione, che vigilano affinché tutto si svolga in maniera corretta.

5) Non mettergli ansia: Segui tutti i punti, ma anche se non vuoi, cerca almeno di non mettergli ansia. Evita pianti improvvisi, frasi che lo mettano sotto pressione e che lo spingano a pensare di se stesso di non essere all’altezza. Non invitare i parenti all’orale e non chiamarlo ogni due minuti al cellulare.