Festa del papà 2015: Idee regalo e poesie per il 19 Marzo

Mariella D'Ippolito

Festa del papà 2015: Idee regalo e poesie per il 19 Marzo

La  Festa del Papà che ricorre il 19 Marzo, giorno di San Giuseppe, è un momento tanto atteso soprattutto dai bambini che in occasione di ciò, sia a casa con l’aiuto della mamma, sia a scuola con l’aiuto delle maestre, si dilettano a preparare doni, biglietti d’auguri e pensierini che riescono a trasmettere l’ affetto che ciascuno prova per il genitore.

Poesie Festa del papà 2015

Naturalmente quando le condizioni economiche lo permettono, è possibile acquistare dei regali che oltre a racchiudere l’ amore possano essere utili e soprattutto scelti in funzioni alle caratteristiche del papà stesso.

Un sorriso e un caldo abbraccio: il regalo più gradito

Coloro i quali amano la tecnologia, potranno ricevere uno smatphone nuovo o un tablet, coloro i quali amano dilettarsi in cucina, potranno ricevere un kit completo di grembiule e accessori vari adatti a realizzare pietanze succulenti. Poi ci sono quelli che amano leggere e tanti e tanti altri ancora. Ma sicuramente la cosa più gradita al mondo sarà un abbraccio caldo del proprio figlio, piccolo o grande che sia, rimane pur sempre un’ amore incondizionato, seguito da un biglietto che con semplici parole riesce a trasmettere e completare quell’ amore che già un sorriso e, appunto, l’abbraccio riescono a dare. A tal proposito vi suggeriamo qualche poesie, che care mamme, potrete far imparare ai vostri figli o semplicemente trascrivere su un biglietto di auguri fai da te.

19 Marzo 2015 Festa del papà

  • Bentornato dal lavoro/mio caro e buon papà./Sulla via ti aspettavo/con un poco di ansietà./Tu sei stanco, poverino/tutto il giorno hai faticato/per vestirmi e darmi cibo,/per mandarmi ben calzato./Vorrei tanto ricambiare/la fatica del tuo giorno/e per questo che con ansia/aspetto il tuo ritorno./Ma tu sai che son piccino/Lavorare ancor non so/In compenso, papà caro,/prendi i baci che ti do.
  • Se sei arrabbiato/perché nel traffico ti sei stancato,/caro papà riprendi fiato:/il mondo è bello ma non affollato./Caro papà se sei un po’ teso/ed il lavoro ti sembra un peso,/tu pensa sempre: sei nel mio cuore,/ti voglio bene a tutte le ore.
  • Questa mattina ho chiesto al mio tenero cuore:/”Suggeriscimi tu qualche detto d’amore,/suggeriscimi tu qualche soave accento/per fare il mio babbo contento!”/E il mio cuore mi ha risposto:/”Digli questo soltanto:/Ti voglio bene…/ma tanto, tanto, tanto…”