Dare il ciuccio ai neonati: pro e contro secondo il pediatra

Dare il ciuccio ai neonati pro e contro secondo il pediatraDare il ciuccio ai neonati: pro e contro secondo il pediatra. Uno dei gesti più naturali per i bimbi è quello di portare qualcosa in bocca e succhiare: è un gesto così spontaneo che a volte si riesce a vedere anche durante l’ecografia un piccolo fagiolino tutto intento a succhiarsi il pollice.

Succhiare è così naturale perchè attraverso questo gesto avviene la nutrizione; poi subentra lo stato di conforto dato dall’atto di succhiare e dal ciuccio che, per la forma, ricorda il seno materno e ripoera in uno stato di tranquillità.

Il ciuccio quindi da piacere, calma l’emotività, concilia il sonno e tranquillizza ricordando la mamma.

Solitamente, verso i tre anni o massimo quattro, il ciuccio viene abbandonato spontaneamente dal bambino; se questo non dovesse avvenire si va incontro a un effetto negativo dell’uso del ciuccio sul bambino. Nello specifico:

– si crea una sorta di dipendenza psicologica del bimbo

– non si incoraggiano bambino i comportamenti “da grande”

I pediatri sono daccordo nel dire che l’uso del ciuccio fino ai tre anni è positivo, successivamente consiglia un distacco graduale e definitivo.

Ma come?

I pediatri consigliano di creare un piccolo rituale a cui far partecipare il bimbo, ad esempio un gioco in cui il ciuccio si lascia a casa in alcune occasioni. Si può lasciare il ciuccio “a riposare” quando i bimbi vanno fuori a giocare, quando escono con i genitori oppure dal mattino fino al primo pomeriggio. Bisogna spiegare che anche il ciuccio si stanca, proprio come noi, e che deve dormire un pochino. In alternativa possiamo far prestare il ciuccio all’orsacchiotto, alla nonna, alla vicina di casa per il suo bimbo.L’importante è  non permettere mai al bambino di tornare sui suoi passi e riprendere il ciuccio, anche se potebbe fare i capricci le prime volte.

Successivamente possiamo inventare un altro gioco per creare il distacco definitivo dal ciuccio, sempre facendo partecipare il bambino. Possiamo quindi regalare per sempre il ciuccio all’orsacchiotto, alla zia che ha un nipotino povero senza ciuccio, decidere di inviarlo via posta,ad un personaggio dei cartoni animati facendo fare al bambino la confezione e scrivendo in sua vece una letterina. Se il periodo è propizio possiamo donarlo a Babbo Natale in cambio del regalo.

Bisogna ricordare però che l’allontanamento dal ciuccio non può essere effettuato in un momento già delicato: l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, il cambio casa o l’inizio dell’asilo sono fasi già abbastanza complesse.

Allo stesso modo è piuttosto inutile gettare via il ciuccio senza il benestare del bimbo, creerebbe un inutile sconforto e potrebbe portare il bimbo a desiderare ancora di più quell’oggetto.

Siate pazienti e attendete il momento giusto, prima o poi, comunque, il vostro bimbo si sentirà abbastanza grande da lasciarvi mettere il ciuccio in una scatolina.