Come avviene l’aborto spontaneo?

Come avviene l’aborto spontaneo

L’aborto spontaneo è una situazione che può cambiare la vita di una donna e renderla orribile. Si tratta di una complicazione naturale della gravidanza che purtroppo può capitare e i fattori che causano questo problema sono innumerevoli.

Di solito la motivazione che porta ad avere un aborto è la presenza di anomalie cromosomiche, quindi problemi a livello genetico che causano la morte dell’embrione.
La stretta relazione tra l’età della mamma e le anomalie a livello genetico è da tenere in considerazione soprattutto per le donne che decidono di diventare mamme in età avanzata. In questi casi l’embrione può avere delle anomalie che portano alla morte. E’ consigliabile conoscere i sintomi normali dell’aborto spontaneo per sapere a cosa si sta andando incontro.
Spesso i dolori che si provano sono molto simili a quelli del ciclo mestruale, mal di pancia associato a mal di schiena e perdite di sangue. La quantità di perdite dipende in base alla tipologia di aborto e alle complicanze che si sono manifestate. Nella maggior parte casi non è semplice distinguere gli aborti spontanei da una normale mestruazione.

Come affrontare il problema?

Se siete certe di avere una gravidanza in corso, fate la massima attenzione ad ogni tipo di sforzo a cui vi sottoponete nell’arco dei primi tre mesi. Ricordate che alcune macchie di sangue possono essere normali ma se la situazione dovesse precipitare non esitate ad andare dal dottore per avere una gestione del problema.
Alcune donne possono avere anche un aborto spontaneo definito interno o ritenuto e in questi casi non si prova alcuna sensazione. In sostanza l’embrione che non è più in vita viene espulso in maniera naturale dalla donna e questo non porta ad alcun problema, molte donne non sanno nemmeno di aver avuto un aborto spontaneo e solo con l’aiuto di un ginecologo si può rendersi conto della situazione.
Seguite i consigli dati dal dottore per capire se l’aborto ha causato problemi al vostro organismo, in alcuni casi è necessario assumere dei farmaci per espellere tutte le parti dell’embrione morto o in casi più rari provvedere alla chirurgia per l’estrazione definitiva. Le donne che si accorgono di aver perso la possibilità di diventare mamme, nella maggior parte dei casi possono avere problemi anche sulla psiche.
Una terapia socio cognitiva è la soluzione per arrivare a capire che non serve a nulla sentirsi in colpa, l’importante è capire che si tratta della natura che fa il suo corso e moltissime mamme dopo aver superato il trauma dell’aborto spontaneo, si sono trovate pronte ad avere una gravidanza nel giro di pochi mesi, portando con successo la gravidanza fino alla fine.