Bonus bebè 2018: in cosa consiste

Caterina Stabile

Bonus bebè 2018: in cosa consiste

Le neo mamme possono richiedere il Bonus bebè 2018, un’agevolazione che è stata prorogata per il prossimo anno dopo l’inserimento di tale provvedimento, confermato anche per il prossimo triennio, nella Legge di Bilancio.

Questo tipo di sostegno economico si rivolge a quelle famiglie che hanno deciso di avere un figlio o di adottare un bambino nel corso del 2018.

A quanto pare le condizioni per accedere a questo sostegno economico rimarranno invariate, inoltre sembra che non cambierà la procedura di presentazione della richiesta, basta inoltrare all’Inps la specifica domanda che permette di ottenere all’assegno di natalità che viene elargito direttamente dall’Inps. Hanno diritto all’assegno nel 2018, le famiglie con un reddito Isee inferiore a 25.000 euro; se il reddito Isee è inferiore a 7000 euro, l’assegno è di 160 euro mensili.

Bonus bebè 2018

Per non perdere il diritto al Bonus bebè si deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) ai fini Isee già a partire dal primo gennaio 2018, a cui seguiranno le verifiche prima di procedere all’erogazione dell’assegno mensile di 80 euro per i primi 3 anni di vita del bambino. La proroga del Bonus bebè 2018 è stata fortemente voluta da alcuni partiti politici, in particolare da Alternativa Popolare e dagli  esponenti del Partito Democratico, insieme a questa misura agevolata è stato approvato un altro corposo pacchetto di agevolazioni per le famiglie al cui interno trovano posto altre due agevolazioni giù in vigore nel 2017, si tratta del Bonus asilo nido e del Bonus mamma domani. In attesa quindi di reperire tutte le informazione contenute nel testo definitivo della Legge di Bilancio relative alle tempistiche ed ai requisiti precisi per accedere al Bonus bebè 2018 è bene iniziare a documentarsi per poter così presentare per tempo la certificazione necessaria per richiedere questa agevolazione, ricordandosi che non basta  presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica una volta sola, ma bisogna presentarla per ogni anno di erogazione del contributo.