Milano fashion week 2012

Caterina Stabile
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Emporio Armani

Milano fashion week 2012 . Come tutti gli anni, dopo New York e Londra, tocca a Milano ospitare la sua settimana della moda (dal 22 al 28 febbraio) presentando le nuove tendenze moda per l’autunno inverno 2012 – 2013. Sulle passerelle di Milano hanno sfilato le collezioni donna proposte dalle firme più prestigiose del mondo della moda. Oltre 70 sfilate, molte presentazioni private, eventi mondani, i cui protagonisti sono stati i grandi stilisti del fashion come: Gucci, Fendi, Prada, Dolce&Gabbana, Giorgio Armani, Blumarine, Ferrè, Krizia, Ferragamo. Dopo la settimana della Moda di Milano, nuove sfilate vedranno protagonisti le solite grandi firme a Parigi (dal 28 febbraio al 7 marzo) per le proposte del pret-à-port. Vediamo nel dettaglio alcune proposte presentate dai grandi brand, nel tentativo di carpire i tratti essenziali delle tendenze presentate nelle ultime sfilate, nel tentativo di non trovarci impreparate per le future stagioni dell’anno. Un suggerimento: “total black” una scelta sempre di moda.

Con John Richmond si assiste ad un trionfo di trasparenze. Lo stilista crea opposizioni tra stili diversi: ad abiti bustier in pelle da sexy biker si contrappongono vestiti dai colori candidi che giocano con il contrasto di volumi tra i micro shorts, il corpetto in cristalli e lo strascico lunghissimo. Spazio anche al maschile per completi pantalone dal mood rigoroso in “Principe di Galles” portati con dolcevita in tulle trasparente.

Gli inconfondibili tagli perfetti e le linee fluide hanno caratterizzato, invece, la sfilata firmata Alberta Ferretti, che ripropone uno stile caratterizzato dalla vestibilità dei capi, capaci di valorizzare qualunque tipo di fisicità. La donna a cui la collezione è destinata è forte, decisa, determinata e pratica. Abiti impalpabili fanno capolino sotto cappotti maschili in flanella che rivelano carattere ed una spiccata personalità. Splendidi gli abiti creati per la sera, scivolati o drappeggiati, basic o complessi: Ferretti ricrea la favola che l’ha resa celebre ed apprezzata dalle donne di tutto il mondo.

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Gucci

La collezione proposta dal marchio Gucci porta la firma di Frida Giannini, e vede regnare il total black: il nero diventa sinonimo di eleganza e misteriosa femminilità. La donna che Gucci propone è attenta a curare i particolare per una seduzione che parte anche dal make up, in naked per gli occhi e rosso intenso per le labbra. Le carte vincente per incantare restano le sfumature dark e sinuose del black che avvolgono tutto: arrivano il color Chianti, il verde ottanio, il bluette profondo ed il grigio scuro a mischiarsi con il colore delle tenebre. Altra arma di seduzione sono le traparenze che creano il gioco del vedo-non-vedo, con pizzi, tulle e molto velvet per una collezione dedicata alle donne che non sanno cosa significhi la parola remissività ebanalità.

Per re Giorgio, per la collezione Emporio Armani, la donna si veste con abiti dalle linee geometriche: a trapezio in taffetà, smanicati in tulle con decorazioni floreali applicate o bermuda slim con pinces e tasche laterali, neri e maschili, che si portano con collant ultracoprenti e bluse in seta a piccole balze e maxi fiore colorato centrale che sbucano sotto deliziose giacchine velvet peso piuma. Completano il look sofisticato baschi in satin e borse gioiello piatte e geometriche. Il famoso stilista italiano, inoltre, lancia un messaggio di cambiamento, auspicando un ritorno alla sobrietà ed a stare con i piedi ben piantati a terra, per far questo bisogna abolire i vertiginosi tacchi alti per fare spazio ai mocassini flat, che si presentano in versione ultra-chic.

Miuccia Prada, invece, cambia rotta rispetto al passato e costruisce l’immagine di una donna appariscente, che ama gli accessori estrosi: indossa gioielli maxi ma rigorosamente finti ed ama vestirsi di tessuti sontuosi e preziosi. Fantasie colorate o total black, geometriche ed optical anche nei lunghissimi gilet e nei tailleur sartoriali con pants che arrivano alla caviglia, abbinati a zeppe vertiginose e tacchi svasati. Se lo “street style” non fa più moda è ora che siano nuovamente gli stilisti a dettare le regole: la regalità e l’importanza dell’abito da sera vengono così riproposti nel look da giorno, e la passerella di Prada diventa un sogno avveniristico ad occhi aperti.

Nella collezione firmata da Jil Sander domina la leggerezza dei tessuti e la destruttura nelle linee: abiti-trench color cipria che esaltano la carnagione o abitini a trapezio in seta color carta da zucchero con scollo ecrù e sabbia; abiti costruiti su geometrie nette nei fianchi, per enfatizzare decollete e punto vita in un gioco da spettacolo “burlesque” raffinatissimo. Capi di punta sono i cappottini rosso fuoco o rosa pesca dai volumi importanti capaci di avvolgere completamente la figura. Le scarpe poi sono il particolare ricercato: le decolléte con cinturini alla caviglia e pelle metallizzata regalano un piacevole contrasto con il resto dell’outfit da signora aristocratica.

Fendipensa ad un look donna selvaggia, che sfoggia treccine wild e pellicce voluminose e ingombranti. Karl Lagarfled e Silvia Venturini, per la maison romana, hanno

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Fendi

immaginato un abbigliamento fatto di geometrie costruite con precisione ed arte, le spalle sono definite, la vita è sottolineata dalla presenza di maxi cinture rigide e le gonne basic a tubino. Domina anche qui il nero, ma si insinuano innovative nuances il “dark chocolate” ed il “color vino”. Le borse, estremamente moderne, sono di due tipi: un porta Ipad da portare verticalmente, simile a un piccolo gioiello ed una classica maxi bag trapezoidale dai pregiatissimi pellami.

Blugirl punta sul romanticismo tratto dal mood anni Sessanta, in contrasto con lo stile rigido, militaresco e rigoroso proposto sulla passerella da Max Mara . Il capo rappresentativo del brand, resta il cappotto sartoriale, che viene riproposto come pezzo cult per il prossimo inverno. All’inappuntabilità del panno di lana e nelle giacche maschili si contrappone la fluidità del jersey nei pantaloni che imitano una gonna nella leggerezza.

Sportmax, infine, fa vestire le donne come antichi guerrieri giapponesi, con tailleur e bluse costruite con maniche voluminose a cilindro che giocano su un raffinato contrasto di colore tra nero e bluette. Questa scelta cromatica caratterizza anche altri pezzi della collezione: l’abitino in jersey a portafoglio con cintura mini stretta in vita ed i lupetti con imbottitura effetto matelassé e superficie cromata. Altri capi che fanno sentire decisamente la propria presenza sono i cappotti con bavero alzato e le maxi stole di pelliccia che impreziosiscono i capispalla dal taglio inappuntabile, arricchito da dettagli moderni ed urban.

Le collezioni presentate dalla settimana della moda milanese sono diverse e spesso contrastanti, ci sono stilisti che hanno creato la propria sfilata pensata per una donna più androgina, chi invece ha puntato su capi romantici e seducenti, in questo balame di possibilità ci si potrebbe perdere, ma non è necessario procurarsi una bussola per orientarsi, basta semplicemente rimanere fedeli alla propria personalità e lasciarsi guidare dal proprio gusto personale.

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