Vene varicose o varici: prevenzione e cura

Caterina Stabile

Vene varicose o varici: prevenzione e curaVene varicose o varici: prevenzione e cura. Le varici o vene varicose sono delle vene che si gonfiano a causa del ristagno sanguigno nelle gambe. Vengono generate principalmente dalla compressione dei vasi venosi, da trombosi delle vene profonde o insufficienza delle valvole venose. Molto più frequenti nelle donne che negli uomini, si stima che circa una donna su dieci, tra i 30 e i 60 anni, presenta questa patologia. Esiste una predisposizione genetica alla costituzione della debolezza delle pareti venose, oltre a fattori a rischio tipicamente femminili e alla posizione eretta che agevolano la patologia. Le vene, non avendo il compito di sospingere il sangue, non posseggono uno strato muscolare molto sviluppato, quindi la vena si dilata quando la parete tende a rilasciarsi, a causa di una quantità di sangue transitante superiore alla norma oppure per un suo rallentamento. Questo processo può essere contrastato dai muscoli che circondano la vena, ma se la loro spinta è insufficiente allora la dilatazione può divenire costante.

Le principali cause di questa malattia sono la stazione eretta, la familiarità, alcune attività lavorative, la gravidanza, l’età e l’aumento di peso. Prima che appaiano i tipici cordoni bluastri delle varici, ci si può accorgere dell’insorgere delle vene varicose grazie ad alcuni campanelli di allarme: crampi notturni e gonfiori ai piedi ed alle caviglie, pesantezza o dolore, formicolio agli arti ed ai piedi, raffreddamento di alcune zone delle gambe, colorazione giallo grigiastro della pelle, presenza di piccoli noduli sottopelle, facilità all’ ematoma, pelle secca e lucida con comparsa di eczemi. La sede di maggior presenza di varici è rappresentata dagli arti inferiori, specificatamente in individui che restano a lungo in piedi durante il giorno. Ma le vene varicose si presentano anche a livello faringeo e dell’esofago, della vagina e della vulva.

La prevenzione in questi casi si dimostra utilissima, quindi, è necessario seguire alcuni consigli quali:

– Camminare almeno un’ora al giorno, chi è costretto a prolungate posizioni in piedi dovrebbe eseguire periodicamente esercizi ginnici di “allungamento”, chi invece assume a lungo una posizione seduta, dovrebbe ogni tanto sgranchire le gambe.
– Le attività fisiche più indicate sono il nuoto, la bicicletta e la corsa.
– Mantenere un peso corporeo nella norma ed adottare una dieta ricca di Vitamina C e di fibre.
– Sollevarsi spesso sulle punte, se si è costretti a stare in piedi per tanto tempo, questo movimento facilita la risalita del sangue dalla gamba verso il cuore.
– Dormire coi piedi sollevati di qualche centimetro rispetto al cuore, posizionando uno spessore sotto il materasso, ma non sopra perché questo bloccherebbe la circolazione a livello del ginocchio.
– Non esporre le varici al sole né fare sabbiature, camminare a lungo dentro l’acqua del mare immersi fino al bacino è un toccasana.
– Evitare indumenti stretti o attillati che ostacolano la risalita del sangue.
– Indossare tacchi di media altezza.
– Preferire la doccia al bagno: l’immersione in acqua calda provoca vasodilatazione.
– Evitare di fumare e di bere alcolici.
– Molto utili sono le calze elastiche a compressione graduale, studiate apposta per chi soffre di vene varicose: vanno indossate al mattino restando sdraiati e prima di scendere dal letto.
La prevenzione è il primo passo, ma se l’intervento chirurgico è necessario oggi ci si può avvalere di tecniche mini invasive, in 24 ore si possono riprendere le proprie attività quotidiane. Mini-incisioni e trattamento in day surgery sono le soluzioni quando la chirurgia diventa indispensabile.