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Metodi contraccettivi naturali

Metodi contraccettivi naturali,ogino-knaus,temperatura basale,metodo del muco cervicale – Billing’sMetodi contraccettivi naturali. Quando si vuole far riccorso ai metodi contraccettivi naturali è necessario conoscere bene il proprio corpo e partecipare attivamente per evitare che essi risultino inadempienti. Si tratta quindi di procedure che si rivelano difficili da seguire perché richiedono una attenzione costante ed una conoscenza appropiata della fisiologia di una donna. Con l’aiuto di nuove tecnologie, che eseguono l’elaborazione dei dati raccolti automaticamente e danno un’indicazione di fertilità giornaliera, la contraccezione naturale è diventata recentemente più sicura e più facilmente praticabile.

Tra i metodi contraccettivi naturali tradizionali si può citare il coito interrotto (coitus interruptus) consiste in un comportamento sessuale controllato da parte dell’uomo, che riesce ad arrivare all’orgasmo ma estrae il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. è il metodo più diffuso, ma la sua efficacia non è altissima.

Un altro metodo è il metodo Ogino-Knaus che si basa su alcune considerazioni di cui tener conto quali: avvenuta l’ovulazione la mestruazione compare dopo un periodo fisso di circa 12-16 giorni (fase luteale); gli spermatozoi sopravvivono nell’apparato genitale femminile per circa 72 ore; l’ovocita può essere fecondato entro 24 ore dallo scoppio del follicolo. Con questo metodo si può tentare di individuare il momento fertile, considerando fecondi i giorni che vanno dal 10° al 18° giorno a partire dall’inizio dell’ultima mestruazione: la numerazione dei giorni del ciclo mestruale è fatta a ritroso, dall’inizio delle mestruazioni che chiudono il ciclo. La ragione di questo “conto alla rovescia” sta nella constatazione che la fase luteale del ciclo ha una durata più uniforme nelle diverse donne che non la fase follicolare. Perché il sistema di calcolo di Ogino-Knaus, che prende il nome dei due medici che l’hanno elaborato, abbia una sufficiente validità per una singola donna, occorre che sia conosciuta la durata esatta del ciclo mestruale: si ritiene che ciò sia possibile dopo l’osservazione della durata di 12 cicli successivi, e i calcoli possono essere fatti con probabilità di successo se tali cicli presentano una sufficiente regolarità. Una donna con un ciclo di 28 giorni sarà fecondabile dal decimo al diciassettesimo giorno del ciclo, mentre una donna con ciclo di 31 giorni lo sarà dal tredicesimo al ventesimo. Quando la durata dei cicli mestruali non è regolare, il calcolo dei giorni fertili diviene più incerto. Comunque se si vuole adottare il metodo di Ogino-Knaus è meglio rivolgersi ad un ginecologo, al quale fornire le date d’inizio delle mestruazioni degli ultimi dodici cicli. Buona parte degli insuccessi registrati con questo metodo si deve soprattutto ad errori di calcolo.

Il metodo contraccettivo che tiene conto della temperatura basale si basa sul fatto che durante l’ovulazione si ha un aumento della temperatura basale e si segue quindi, con un diagramma, l’andamento della febbre interna. Tra i numerosi limiti di questo metodo probabilistico, vi è il fatto che non individua l’inizio del periodo fertile ma solo la sua fine. Inoltre, le variazioni di temperatura sono molto piccole, dell’ordine di pochi decimi grado, per questo è importante sottolineare che per ottenere buoni risultati con questo metodo occorre ridurre al minimo tutte le possibili cause di variazione accidentale. Ciò si ottiene prendendo alcune precauzioni: la temperatura deve essere misurata sempre con lo stesso termometro; occorre che la misurazione sia fatta, ogni giorno, il mattino subito dopo il risveglio, sempre alla solita ora; occorre ricorrere alla misura della temperatura rettale o di quella vaginale, che non presenta oscillazioni significative; in alternativa si può ripiegare sulla misurazione buccale. Dalla fine delle mestruazioni fino al quattordicesimo giorno, la temperatura si mantiene al di sotto dei 37°C, con un relativo abbassamento dal dodicesimo al quattordicesimo giorno e, talvolta, un minimo netto in corrispondenza della fase precedente l’ovulazione. Nei due o tre giorni successivi, si osserva un graduale aumento della temperatura rettale, che si stabilizza poi, fino alla fine del ciclo su valori intorno a 37,1-37,2°C e ricade a 37°C il giorno precedente l’inizio delle mestruazioni. Lo stabilizzarsi della temperatura su valori al di sopra dei 37°C è segno dell’entrata in funzione del corpo luteo, e quindi dell’avvenuta ovulazione. Il metodo termico consente i rapporti sessuali solo dal secondo giorno di stabilizzazione della temperatura; ma non tutte le donne presentano una curva termica facilmente interpretabile e, in certi casi, l’aumento della temperatura è molto graduale e non si ha la stabilizzazione sul plateau che molto avanti nel ciclo: di conseguenza si registra una limitazione dei rapporti sessuali.

Il metodo del muco cervicale – Billing’s è stato studiato per individuare il momento dell’ovulazione e si basa sull’osservazione da parte della donna del muco cervicale espulso, che subisce modificazioni durante la fase preovulativa, diventando più abbondante, chiaro e viscoso, e viene determinato dalla secrezione degli estrogeni e consente una maggiore risalita degli spermatozoi. Quindi è necessario avere un’adeguata conoscenza del proprio corpo per individuare i cosiddetti periodi “asciutti” ed i periodi “bagnati”. Alcune donne possono dire con esattezza il momento ovulatorio, perché avvertono una lieve sintomatologia dolorosa pelvica, in corrispondenza dell’ovaio destro o sinistro, proprio in coincidenza con l’ovulazione. In alcuni casi il fenomeno ovulatorio si accompagna con la perdita dai genitali di piccole tracce di sangue, che in questo caso ha significato fisiologico e rappresenta uno dei segni più esatti d’ovulazione.

Metodo sintotermico (o misto), con i metodi precedenti, i rapporti sessuali sono consentiti nei 10-12 giorni che precedono le mestruazioni (nei casi in cui l’aumento della temperatura è nettamente rilevabile), ma possono ridursi a 7-8, se l’aumento non è evidente. Di conseguenza, è stato proposto di utilizzare i calcoli del metodo di Ogino-Knaus per la prima parte del ciclo, e il metodo della temperatura basale per la seconda. Il metodo che ne risulta, detto misto, è meno efficace del metodo termico da solo, ma più efficace di quello di Ogino-Knaus: il tasso d’insuccessi si aggira sul 10% di gravidanze accidentali.

Negli ultimi tempi sono stati realizzati anche degli indicatori di fertilità come i minicomputer per la Pianificazione Familiare Naturale, per la contraccezione naturale, sicura e la procreazione. Si tratta di strumenti tecnologici che, basandosi sull’analisi della temperatura basale rilevata in modo sublinguale con un apposito termosensore, garantiscono una sicurezza contraccettiva del 99,3% ed un Indice Pearl dello 0,7.

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