Cinque cose da non portare mai se si è invitati alla cena di Natale

Valeria Iavarone

Cinque cose da non portare mai se si è invitati alla cena di Natale

L’invito a cena non è sempre visto come un’occasione per stare insieme, spesso il non essere preparati all’evento causa infatti imbarazzo tra i commensali.

Il galateo però detta regole ben precise che possono togliervi dall’imbarazzo. In generale quattro sono le cose da non portare mai a una cena, che sia la viglia di Natale, Natale o capodanno.

Sfatiamo il mito dei pasticcini.

Il galateo è molto chiaro in questione. Quando si è invitati a cena, a meno ché gli invitati non siano amici strettissimi del padrone/a di casa, il dessert non si porta.  Così facendo scombinerete il menù pensato per l’occasione. Torte, pasticcini o dolci in generale sono ammessi solo se si tratta di un evento informale oppure se espressamente richiesti da chi v’invita.

 

Per il vino possiamo dire che vige la stressa regola del dessert.

Dato che il padrone di casa ha già stilato un menù e quindi ha anche pensato al vino, portandolo “dall’esterno” scombinereste gli equilibri studiati per la cena. Ovviamente chi vi ospita si sentirà in obbligo di aprirlo, guastano le combinazioni già fatte. Per non sbagliare, meglio portare un rosè per aperitivo o un vino dolce da dessert, ricordate però che la bottiglia dovrà già essere fredda quindi pronta da servire.

I regali personali non sono adatti. Se l’invio è formale, il galateo vuol che s’inviino alla signora dei fiori, mentre il padrone di casa sarà omaggiato con un piccolo dono. Non va fatto un regalo in stile compleanno, meglio qualcosa di generico.

È vero che bisogna onorare con un mazzo di fiori, ma non esagerate sulle dimensioni. Non vorrete mica che la padrona di casa debba metterci tempo per trovare un vaso e ancora più difficile un posto dove metterlo?