Le migliori diete dimagranti: le 5 più famose

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Le migliori diete dimagranti: le 5 più famose. Per dimagrire, si sa, è indispensabile soprattutto correggere le sbagliate abitudini alimentari che, abitualmente, adottiamo a tavola e che causano gli eccessi di peso. Ma promuovere un’alimentazione più consapevole non è la sola consuetudine da mettere in pratica per dimagrire, infatti, bisogna coadiuvare una sana alimentazione con una regolare attività fisica (basta anche una semplice camminata giornaliera di 30 minuti). Come sempre prima di affrontare qualsiasi programma dietetico è meglio rivolgersi al proprio medico di famiglia o ad un nutrizionista, che sarà in grado di consigliarvi la strada migliore da intraprendere.

Vi proponiamo, a titolo informativo, una classifica di cinque diete che stanno riscuotendo un evidente consenso e diversi apprezzamenti.

 - Dieta Tisanoreica: definita la dieta delle star perché sempre più spesso si sentono personaggi famosi, come l’attrice Ornella Muti o la showgirl Valeria Marini, ma anche persone comuni, che raccontano di essere tornati in forma grazie alla dieta Tisanoreica: il programma alimentare dimagrante brevettato da Gianluca Mech, imprenditore del settore erboristico. Si tratta di un regime alimentare a ridotto valore calorico ed a basso contenuto di carboidrati, che sfrutta il meccanismo della chetosi, cioè il rilascio di sostanze di rifiuto prodotte dall’organismo quando questo è in carenza di zuccheri, e lo controlla grazie all’uso delle piante proteiche. In tutte le diete in cui si eliminano i carboidrati dall’alimentazione, l’organismo va in crisi perché non riceve più l’energia che gli occorre per metabolizzare i grassi. E così, come fonte di energia, inizia a utilizzare proprio i grassi stessi. Questo da un lato favorisce il dimagrimento, i cuscinetti diminuiscono, dall’altro, però, porta alla produzione di molecole dette “corpi chetonici”, sostanze tossiche che danno alcuni effetti collaterali, dal mal di testa all’alito pesante, dalla stanchezza alla sonnolenza. La dieta tisanoreica provvede a riequilibrare l’organismo alterato da questa reazione naturale, attraverso una serie di integratori vegetali ad hoc da diluire in acqua.

- Metodo Dukan: propone di dimagrire naturalmente, con il ritorno agli alimenti fondatori della specie umana, quelli dei primi uomini, cacciatori e raccoglitori, proteine e verdure, 100 alimenti, 72 dei quali provenienti dal mondo animale e 28 da quello vegetale. E questa offerta contiene una menzione magica: “a volontà”. La dieta Dukan è un regime iperproteico che si divide in 4 fasi. Fase d’attacco: un regime iperproteico. Fase di crociera: si alternano pasti iperproteici con un riequilibrio alimentare, per raggiungere un po’ alla volta il peso ideale. Fase di consolidamento: ritorno alla normalità con l’introduzione di piccoli piaceri e pasti speciali. Fase di stabilizzazione: per evitare di riprendere i chili persi, si consacra un giorno alla settimana alle proteine pure. Giornata tipo (fase d’ attacco):

- Colazione: 1 o 2 yogurt magri + una galetta di avena

- Spuntino: un budino fatto in casa

- Pranzo: Surimi + carne magra + un yogurt magro

- Cena: tonno + cozze al curry + una fetta di cheese cake

La perdita di peso rapidissima durante la fase d’attacco è molto incoraggiante (può arrivare fino ai 5 kg). Ma sulla durata, questa è una dieta difficilissima da seguire. Oggi, la dieta Dukan è tradotta in 10 lingue e diffusa in più di 20 paesi tra i quali anche paesi di cultura diversa quali ad esempiola Corea,la Russiaola Bulgaria.

- Dieta Scarsdale: un programma molto rigido di 14 giorni messo a punto da un medico americano. Esclude tutti i farinacei, tutte le sostanze grasse aggiunte, la maggior parte dei latticini, i succhi di frutta, l’alcol, i dessert zuccherati, il cioccolato, gli affettati. Esiste in più versioni: “Speciale Golosi”, “Esotica”, “Economica” e “Vegetariana”. Alla fine di ogni periodo di due settimane, è previsto un piano di stabilità che permette di mangiare un po’ di più: 3 uova alla settimana, 2 fette di pane al giorno, delle marmellate senza zucchero, delle noci ed un bicchiere di vino al giorno. Questo programma non presenta dei rischi se non la sua breve durata. L’apporto di proteine, sali minerali e vitamine sono, nell’insieme, sufficienti. La perdita di peso prevista è di 500 gr al giorno, ma in realtà il dimagrimento effettivo è più moderato. L’assenza di lipidi e latticini possono portare ad uno squilibrio nutrizionale se lo si intraprende troppo spesso. Come tutte le diete che portano ad una rapida perdita di peso, la ripresa di un’alimentazione normale può portare alla ripresa dei chili persi con addirittura un surplus.

- Studio britannico: eliminando i carboidrati due giorni a settimana si perdono chili più velocemente rispetto una dieta normale. Sono i risultati emersi da uno studio britannico condotto dal “Genesis Breast Cancer Prevention Center” dell’ospedale dell’Università di South Manchester, i quali sono stati presentati in occasione del Simposio sul Cancro al Seno di San Antonio, in Texas. Nello studio, gli scienziati hanno osservato che tagliando il consumo di carboidrati per due giorni a settimana, e seguendo una dieta normale per il resto del tempo, si possono perdere fino a 4 chili al mese, rispetto ad una media di 2,4 kg che si perdono con una dieta di 1.500 calorie giornaliere. I ricercatori cercavano una dieta efficiente e senza troppi sforzi, per incoraggiare le donne a seguirla con la speranza di ridurre i tassi di obesità, uno dei fattori di rischio più noti per la comparsa di tumori del seno. Così, hanno seguito un campione di 88 donne ad alto rischio di tumore del seno in base alla loro storia familiare, durante 4 mesi. Le donne sono state suddivise in tre gruppi; il primo ha seguito una dieta mediterranea ipocalorica (1.500 calorie al giorno), un secondo gruppo ha mangiato normalmente 5 giorni a settimana, ma negli altri due giorni ha eliminato i carboidrati. Infine il terzo gruppo ha seguito la stessa modalità del secondo, ma nei giorni di taglio di carboidrati ha pure ridotto l’assunzione calorica a 650 circa. Dopo un mese, le donne appartenente ai due gruppi con restrizione dei carboidrati avevano perso più chili rispetto alle donne che seguivano una dieta ipocalorica normale. Le donne che avevano seguito questa dieta intermittente mostravano un miglioramento nei livelli sanguigni dell’insulina, la leptina ed altri ormoni, parametri collegati al rischio di tumore del seno. I giorni con restrizioni calorica e taglio dei carboidrati prevedono il consumo di proteine e grassi non idrogenati, un pezzo di frutta ed alcune verdure quali i peperoni, pomodori, melanzane, broccoli, cavolfiori e verdure a foglia verde. Inoltre possono mangiare sia funghi che noci. Sono vietati in quei due giorni pasta, pane e ortaggi a radice (patate, carote). Infine è consentito il consumo massimo di50 g di pastina.

- Dieta ipocalorica: un regime alimentare ipocalorico ma leggero, che aiuta in questo nuovo cambio di stagione. Bisogna consumare grandi quantità di frutta e verdura, cercando di integrare verdura e frutta di stagioni, carni magre, pesce e formaggi light. Una giornata tipo seguendo questa dieta potrebbe prevedere:

- Colazione: tè o caffè abbinati a due gallette di riso con un velo di marmellata senza zucchero, oppure una macedonia senza zucchero;

- Spuntino: a metà mattina, uno yogurt alla frutta con cereali;

- Pranzo: 50 gdi pasta allo scoglio, magari condita da pomodorini freschi da utilizzare per il sugo, contorno di insalata di pomodori e rucola ( condimento solo 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva);

- Merenda: una fetta di ananas, o un mix di frutti di bosco senza zucchero;

- Cena: è consigliato consumare un po’ di carne magra (circa100 g), per esempio arrosto di tacchino con contorno di verdure cotte e fagiolini lessati e pane integrale.

Alcuni suggerimenti per un’alimentazione senza eccessi: iniziare i pasti con una porzione di verdure crude; non abbinare nello stesso pasto fonti proteiche diverse; prevedere una sola fonte di carboidrati a pasto; privilegiare una colazione abbondante ed una cena frugale; consigliati gli spuntini a base di frutta e verdura di stagione; condire con olio extravergine d’oliva senza superare la dose giornaliera di 2-3 cucchiai da tavola; evitare lo zucchero raffinato, i dolci, gli alcolici e le bibite zuccherate; via libera ad una costante attività fisica.

caterina di caterina, 9 marzo 2012

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